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Savona, 18enne si da fuoco nel piazzale: così morì il padre 5 anni prima

Il padre si era tolto la vita dandosi fuoco in un piazzale, cinque anni dopo la figlia 18enne compie lo stesso folle gesto. Arrivate le ultime notizie sulle condizioni della ragazza.

Cronaca
Pubblicato il 19 dicembre 2018, alle ore 09:25

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Savona, 18enne si da fuoco nel piazzale: così morì il padre 5 anni prima

Ha deciso di emulare il padre la ragazza di soli 18 anni che ha tentato di uccidersi dandosi fuoco nella mattinata di ieri. Cinque anni prima il padre ha compiuto lo stesso gesto, mettendo così fine alla sua vita segnata da grandi problemi di salute ed economici. La ragazza è stata soccorsa nell’immediato grazie ad alcuni passanti che hanno assistito alla scena, ma le sue condizioni rimangono ancora molto gravi.

I Carabinieri indagano sull’accaduto. Non si conoscono ancora le cause che possano aver spinto la 18enne a compiere il folle gesto, non è stato trovato alcun messaggio in cui la giovane spiegasse le sue motivazioni. I militari sono in possesso delle telecamere di sicurezza della zona, e sarà loro il compito di fare chiarezza sulla tragedia.

Il gesto del padre e poi della figlia

Il padre della vittima era diventato molto noto in tutta Italia per il clamore generato dal suo gesto di presentarsi a casa di Beppe Grillo, subito dopo il suo successo elettorale come leader del Movimento 5 Stelle. Era il 2013 e Mauro Sari, 47enne ed artigiano edile di Vado Ligure, si è presentato davanti al citofono di Grillo ripreso dalle molte telecamere dei media nazionali, chiedendo allo stesso leader di aiutarlo. Era il mese di febbraio, e nessuno si sarebbe mai aspettato che soli 3 mesi dopo avrebbe messo fine alla sua vita cospargendosi di benzina e dandosi fuoco presso piazzale di San Lorenzo.

Nello stesso piazzale la figlia 18enne ha tentato lo stesso folle gesto. Il corpo del padre fu ritrovato privo di vista sul luogo, ma fortunatamente dei passanti hanno assistito a tentativo della ragazza, chiamando così i soccorsi che sono riusciti a raggiungere il piazzale e salvarla in extremis.

La 18enne è stata portata in gravissime condizioni presso l’ospedale di Savona, per poi essere trasferita a Torino nel Centro grandi ustionati, dov’è in prognosi riservata con più del 50% del corpo ricoperto di ustioni. Ancora sconosciute le motivazioni del suo gesto.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Un'altra ragazza probabilmente lasciata da sola dal nostro stato e vittima di questa nostra storia ormai segnata da problemi economici e di salute. Siamo tutti abbandonati da quei politici che dovrebbero aiutarci e alleggerirci la vita il più possibile. La maggior parte delle vittime sono gli stessi ragazzi che dovrebbero essere il futuro d'Italia, ma che un futuro non riescono proprio a vederlo.

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