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Sassari, adolescente vittima di bullismo scappa di casa per evitare il primo giorno di scuola

Un adolescente ha deciso di scappare di casa per via dei compagni di scuola che lo perseguitano fin dallo scorso anno scolastico. Una vicenda che si è conclusa positivamente per i genitori e l'intera città.

Cronaca
Pubblicato il 18 settembre 2018, alle ore 17:13

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Sassari, adolescente vittima di bullismo scappa di casa per evitare il primo giorno di scuola

Le storie di bullismo che avvengono all’interno delle scuole vedono protagonisti soprattutto adolescenti, i quali stanno attraversando gli anni più difficili della loro esistenza.

L’ultimo caso in Italia è avvenuto a Sassari e ha visto come vittima un ragazzo di soli tredici anni, il quale ha deciso di scappare di casa. Il motivo che lo ha spinto a compiere questo gesto è dettato dai suoi compagni di scuola. 

Gli atti di bullismo

Il giovane ha deciso di scappare di casa il primo giorno in cui doveva andare a scuola. I genitori non l’hanno trovato in casa e hanno subito allertato le autorità. Le ricerche hanno portato al suo ritrovamento dopo qualche ora e per fortuna il ragazzo sta bene ed era solo scappato per evitare il primo giorno di scuola. 

Il tredicenne ha dichiarato di aver preso questa decisione a causa dei compagni che nell’anno precedente lo hanno preso di mira subendo insulti, umiliazioni e prese in giro. La famiglia ha dichiarato che la scuola era al corrente di questa situazione, più volte segnalata anche dagli stessi genitori ma nulla era servito a risolvere la questione. 

I genitori stanno valutanto se denunciare l’accaduto in seguito al folle gesto compiuto dal figlio e che potrebbe ripetersi anche nel nuovo anno. Una decisione che potrebbe cambiare le sorti del giovane in positivo, con la speranza che i bulli si pentano di ciò che hanno fatto e paghino per le sofferenze causate dai loro gesti del tutto ingiustificati. Il tredicenne ha deciso di scappare di casa e, fortunatamente, di non compiere un gesto estremo come fanno in tanti. L’attenzione verso i giovani deve essere costante e tutto questo dimostra l’importanza che la scuola ha durante la crescita di ogni individuo. 

Sono tanti gli adolescenti che non denunciano per paura o per altre motivazioni, ma le scuole stanno cercando di avviare una maggiore tutela delle vittime attraverso dei progetti di prevenzione. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marianna Colonese

Marianna Colonese - Una storia che fortunatamente si è conclusa senza nessun tipo di tragedia e i genitori hanno riabbracciato il proprio figlio. Il bullismo, nella maggior parte dei casi, non viene segnalato o si svolge al di fuori della portata degli insegnanti, i quali non sempre riescono a vedere questi atti di violenza nei confronti di un alunno. La speranza è che la famiglia dei bulli riesca a dare una lezione ai propri figli e a chiedere scusa per quello che hanno fatto.

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