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Sarah Scazzi, dopo la condanna all’ergastolo per Sabrina Misseri arriva lo sconto di pena: uscirà prima

Il Tribunale di Sorveglianza di Taranto ha accordato uno sconto di pena di 495 giorni a Sabrina Misseri, condannata all'ergastolo per l'omicidio della cugina Sarah Scazzi.

Cronaca
Pubblicato il 13 dicembre 2018, alle ore 10:37

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Sarah Scazzi, dopo la condanna all’ergastolo per Sabrina Misseri arriva lo sconto di pena: uscirà prima

Sabrina Misseri, la giovane di Avetrana condannata all’ergastolo per l’omicidio della cugina Sarah Scazzi, potrà beneficiare di uno sconto di pena, pari a 495 giorni. Questo è quanto deciso dal tribunale di sorveglianza di Taranto, in accoglimento dell’istanza presentata dal legale della Misseri, l’avvocato Nicola Marseglia, in appello dopo il primo rifiuto dei giudici.

Le sorti della ragazza seguono quindi quella della madre, Cosima Serrano – che ha già ottenuto il medesimo beneficio –  scontando così la sua pena grazie alla partecipazione alle attività rieducative svoltesi all’interno della casa circondariale dove è reclusa, conseguendo il diploma e rispettando le norme di condotta del regime carcerario.

Sabrina Misseri: condannata all’ergastolo, ottiene sconto di pena

Ai fini della decisione dei giudici sembra che non abbia però assunto alcun rilievo il fatto che la Misseri si sia sempre proclamata estranea ai fatti a lei imputati, cioè all’omicidio della cugina Sarah Scazzi, per il quale le è stata confermata in Cassazione la pena dell’ergastolo. In tal senso, le parole della suprema corte lo scorso anno: “non merita sconti di pena per le modalità commissive del delitto” – a cui si aggiungono – “fredda pianificazione d’una strategia finalizzata, attraverso comportamenti spregiudicati“, ed anche l’aver – “strumentalizzato i media e deviato le investigazioni verso piste fasulle“.

Il collegio presieduto dalla dottoressa Lydia Deiure, e dal magistrato estensore dottor Massimo De Michele, del Tribunale di Sorveglianza di Taranto ha quindi rivisto le posizioni oppositive e negative assunte precedentemente nei confronti della detenuta, che fu giudicata in passato in funzione delle azioni disciplinari ricevute in carcere, ma anche per la totale assenza di revisione critica rispetto all’omicidio commesso, nonché per il successivo depistaggio, tali che non gli consentirono di beneficiare degli sconti di pena.

I 495 giorni di sconto di pena accordato fanno riferimento al periodo di detenzione carceraria dal 15 ottobre 2010 al 15 ottobre 2016, dunque ci si attende che i legali della Misseri faranno presto una nuova istanza per chiedere ulteriori benefici per il 2017, 2018, e gli anni futuri.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - L'Italia è un Paese davvero molto curioso, dove accade che in tre gradi di giudizio un soggetto venga condannato all'ergastolo - pena massima in Italia - per l'omicidio della cugina, e dopo qualche anno un altro tribunale accordi degli sconti di pena. Mi sembra che ci sia qualcosa che non va, mi sembra incredibile che un ergastolo come quello dato alla Misseri possa essere dribblato con i benefici accordati ai comuni detenuti.

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