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Sammy, il ragazzo di 19 anni che sembra un vecchio: “Mi sono iscritto all’università”

Sammy è affetto da una malattia che gli dà fattezze e disturbi da vecchio sebbene abbia solo 19 anni. Lui non si arrende e va all'università per continuare a lottare per il suo futuro

Cronaca
Pubblicato il 30 settembre 2014, alle ore 14:39

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Sammy, il ragazzo di 19 anni che sembra un vecchio: “Mi sono iscritto all’università”

Sammy Basso è un ragazzo molto particolare afflitto da una rarissima malattia che lo fa sembrare vecchio nonostante abbia solo 19 anni. Lui però non si arrende e ha deciso di iscriversi all’università.

Il caso di Sammy ha letteralmente fatto il giro del mondo ed ha commosso tutti. Ha soli 19 anni ma ha fattezze e disturbi di una persona molto più grande. A causare tutto questo una malattia detta progeria, una patologia genetica molto rara di cui si conoscono al momento soltanto 103 casi in tutto il mondo.

Sammy è nato nel 1995 e inizialmente la sua crescita sembrava normale, ma improvvisamente ha subito un brusco rallentamento. A quel punto è iniziato un percorso fatto di esami e approfondimenti fino alla terribile diagnosi fatta dall’ospedale di Padova.

I genitori di Sammy, quindi, hanno iniziato ad informarsi su questa malattia e si sono messi in contatto con Boston dove nasca la Progeria Research Foundation, il più importante ente di ricerca che si occupa proprio di questa malattia. Da allora, quindi, Sammy si reca con regolarità a Boston per sottoporsi a delle terapie sperimentali che hanno l’obiettivo di migliorare la sua esistenza.

Un percorso difficile quello di Sammy, che però il ragazzo affronta con grande forza e coraggio. “Ci battiamo perché i ragazzi con progeria vengano considerati come gli altri e per identificare nuovi casi. Oltre a inviare finanziamenti in America per la ricerca, stiamo finanziando un’équipe di ricercatori a Bologna. Inoltre, l’associazione si occupa di creare collaborazioni tra i vari centri di ricerca – spiega Sammy – Credo sia vitale far capire che nella diversità sta la crescita e nella differenza la bellezza”.

Proprio per non sentirsi diverso, Sammy ha deciso di continuare gli studi e di iscriversi all’università per lottare ancora una volta per il suo futuro. Una storia la sua che dovrebbe essere presa ad esempio da tanti altri giovani in difficoltà ed alle prese con malattie importanti.

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