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Roma

Roma, l’ex amante lo ricattava con foto hard in cambio di denaro. Tre gli arrestati

Alla fine, si è concluso l'incubo che ha coinvolto un imprenditore il quale, in seguito ad una relazione con una giovane algerina, si è visto ricattare da quest'ultima a botte di 2000 euro, in cambio del silenzio verso la moglie di lui, ignara della tresca.

Cronaca
Pubblicato il 29 novembre 2017, alle ore 17:28

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Roma, l’ex amante lo ricattava con foto hard in cambio di denaro. Tre gli arrestati

Sempre più spesso, la cronaca racconta di coppie in crisi in cui uno dei 2 partner, per rompere la routine quotidiana, si concede qualche “scappatella”. Nella maggior parte dei casi, il tutto procede senza “intoppi” (un po’ come nelle commedie all’italiana degli anni ’70-’80) ma, qualche volta, non è così: ne sa qualcosa un imprenditore della provincia di Roma che, impelagatosi in una relazione con una giovane algerina, si è visto poi ricattare da quest’ultima, e dai suoi complici, pur di non veder divulgate foto e video compromettenti che lo riguardavano.

La vicenda è accaduta ad Agosta, un piccolo comune di quasi 1800 abitanti facente parte dell’area metropolitana di Roma, ubicato nella splendida Valle dell’Aniene: qui, un imprenditore del posto, tempo fa, ha intrattenuto una relazione con una ragazza algerina di 31 anni che, a quanto pare, tanto disinteressata non doveva essere, visto che – all’epoca – si premurò di conservare testimonianza degli incontri intimi a suon di foto e riprese hard.

Contenuti, questi, che – di lì a poco – sono stati usati per odiosi ricatti in cui la giovane, e due suoi complici romeni, di 20 e 34 anni, chiedevano del denaro in cambio del loro silenzio, per non rivelare tutto alla moglie dell’uomo, all’oscuro della tresca. Per ben due volte, secondo le testimonianze dell’uomo, la giovane algerina, con i suoi “amici”, si è incontrata con l’imprenditore per riscuotere una “bustarella” di 2000 euro ma, come sempre avviene in questi casi, pagare non è mai la soluzione giusta.

Giusto ieri, infatti, l’imprenditore di Agosta è stato nuovamente contattato dalla banda della sua ex amante che, questa volta, alzando di molto la posta in gioco, esigeva un “contributo” di 3000 euro, da consegnare di notte, in un appuntamento fissato nei pressi del “Centro Commerciale Roma Est”, sito al km 12 di via Collatina, un’antica strada romana. L’uomo, però, questa volta non ce l’ha fatta, ed esasperato dalle continue richieste di denaro della sua insaziabile ex partner clandestina, è ricorso all’aiuto dei carabinieri della locale stazione di Tivoli che, nella necessità di cogliere i ricattatori in flagranza di reato, hanno presidiato la zona dell’incontro con un mirato servizio di osservazione.

In questo modo, quando la giovane ed i due romeni si sono presentati all’appuntamento, ed hanno messo mano alla busta col contante, sono entrati in azione i carabinieri che, ammanettati i 3, hanno sequestrato sia il danaro che le foto strumento del ricatto, oltre ai cellulari utilizzati dalla banda, consegnati al Ra.C.I.S (il raggruppamento dei carabinieri che si occupa delle indagini scientifiche) onde analizzarne la memoria, alla ricerca di elementi preziosi. I criminali – arrestati con l’accusa di estorsione in concorso – sono stati già trasferiti nel locale carcere di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Chiaramente, l'ingenuo e facoltoso imprenditore è cascato in una vera e propria trappola, dato che Circe di turno, evidentemente, era già d'accordo con i suoi complici per prendere all'amo il "pollo", e spennarlo a poco a poco, confidando che quest'ultimo si sarebbe spinto fino all'estremo, pur di non vedersi smascherato agli occhi di sua moglie. Così non è stato, e l'odioso ricatto si è concluso. Con 3 persone arrestate sotto l'accusa di estorsione in concorso.

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