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Roma

Roma, 27enne deceduta dopo intervento ginecologico: sospesa autorizzazione alla Clinica Santa Famiglia

Dopo il decesso di Maria Grazia Di Domenico, è stato deciso un provvedimento di sospensione alla casa di cura Santa famiglia di Roma "fino a quando non si ristabiliscono le condizioni di sicurezza".

Cronaca
Pubblicato il 19 dicembre 2021, alle ore 19:02

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Roma, 27enne deceduta dopo intervento ginecologico: sospesa autorizzazione alla Clinica Santa Famiglia

Maria Grazia Di Domenico, 27 anni, è deceduta lo scorso maggio dopo un intervento ginecologico. Sulla sua morte la procura aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo, iscrivendo nel registro degli indagati il chirurgo che aveva eseguito l’operazione.

La direzione regionale salute del Lazio, ha sospeso l’autorizzazione e l’accreditamento alla casa di cura Santa Famiglia di Roma, in via dei Gracchi 134, in seguito a una ispezione del Ministero della Salute, per la morte della ragazza. Il provvedimento durerà fino a quando “non si ristabiliscono le condizioni di sicurezza”.

La vicenda

Maria Grazia Di Domenico, aveva deciso di rivolgersi alla clinica romana perchè considerata una delle migliori in ambito chirurgico. La giovane, originaria di Cava de Tirreni, si era sottoposta ad una conizzazione cervicale dell’utero, che di solito si svolge in regime di day-surgery e dura di norma pochi minuti. Dopo l’operazione, la 27enne si è sentita male, ha accusato forti dolori addominali ed è stata trasferita prima all’ospedale San Pietro e poi al policlinico Augusto Gemelli, dove è morta dopo un intervento di urgenza e tre giorni di coma.

I familiari della vittima, che vogliono capire se ci sono state delle responsabilità per la morte di Maria Grazia, hanno presentato denuncia. L’ipotesi dei legali della famiglia è che durante l’operazione subita alla casa di cura privata di via dei Gracchi, le sia stato perforato l’utero e anche l’intestino, con conseguente peritonite prima e setticemia poi.

I legali dicono che i sanitari rassicuravano i familiari circa le condizioni fisiche della ragazza, ipotizzando come possibili cause una possibile allergia all’antibiotico o a una banale influenza intestinale, al punto da prescriverle dei fermenti lattici. Qualcosa di sicuro è andato storto. Maria Grazia, che sarebbe dovuta tornare a casa n el giro di un giorno, a casa non c’è più tornata. Consulente software in un’azienda, la ragazza si sarebbe dovuta sposare l’11 settembre e la sua morte ha gettato nella disperazione la famiglia.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una morte che merita giustizia, quella della giovane Maria Grazia, deceduta a seguito di un intervento della durata di 15-20 minuti, che si è tradotto con la perforazione dell'utero e dell'intestino. Sono vicina al dolore dei familiari di questa splendida ragazza, chiedendo che venga fatta chiarezza su tutto quello che è accaduto nel corso dell'operazione.

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