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Rieti, scomparsa da dieci anni ritrovata a casa sua mummificata vicino al letto

Le ricerche di Marisa Cristante si erano interrotte per assenza di parenti. Le ricerche iniziali non avevano condotto ad alcun risultato, fino a quando la macabra scoperta su un altro immobile di proprietà della donna.

Cronaca
Pubblicato il 7 ottobre 2018, alle ore 13:21

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Rieti, scomparsa da dieci anni ritrovata a casa sua mummificata vicino al letto

Marisa Crisante, classe 1932, residente a Pozzaglia Sabina in provincia di Rieti. Di lei si erano perse le tracce circa 10 anni fa. Le ricerche avevano subito un arresto a causa dell’assenza di parenti prossimi alla donna. Le indagini iniziali non avevano condotto ad alcun risultato concreto. La svolta pochi giorni fa su un altro immobile sempre di proprietà della donna.

Il corpo della signora Crisante, è stato ritrovato mummificato vicino al letto in un appartamento di Martinsicuro (Teramo), dal personale della Squadra Mobile e del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, coadiuvati dai Vigili del Fuoco. Il sindaco di Pozzaglia Sabina aveva segnalato al questore di Teramo che Marisa Crisante era anche proprietaria di un immobile sito nella cittadina rivierasca in provincia di Teramo.

La scoperta del corpo

Si sono così mobilitate le forze dell’ordine che hanno effettuato la macabra scoperta. Hanno trovato il corpo della donna senza vita ormai completamente mummificato. Il sostituto procuratore di turno ha disposto la rimozione della salma, trasferita presso l’obitorio dell’Ospedale Civile di Teramo.

L’assenza di parenti ha costituito la causa principale dell’arresto delle ricerche della donna ed ha determinato il trascorrere di ben 10 anni per recuperarne il corpo ormai del tutto mummificato. La salma ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria che effettuerà tutte le operazioni del caso per determinare le cause che hanno portato alla morte della povera signora Crisante.

L’autopsia, disposta dal sostituto procuratore, svelerà le cause della morte, forse dovute ad un malore della donna che essendo sola in casa non ha avuto via di scampo. La sua non più giovane età ha indubbiamente influito sulle sue condizioni di salute. Si attendono dunque i risultati, dopodiché la signora Crisante riceverà una degna sepoltura negatagli da dieci anni.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Questa triste vicenda apre le porte ad un dibattito annoso. Lasciare soli degli anziani in casa non è sano né umano. Dieci anni per ritrovare una donna mi sembrano veramente troppi anche perchè le bollette delle varie utenze che non venivano pagate dovevano già destare molti sospetti. Dieci anni per scoprire che la signora aveva anche una seconda proprietà è allucinante. Una vicenda che fa emergere molte falle nel nostro sistema.

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