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Prestazioni sessuali in cambio di favori, arrestato un pubblico ministero a Lecce

A seguito di indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Potenza, è emerso il rapporto corruttivo continuativo di un pm di Lecce, con un avvocato, a cui garantiva lʼesito positivo dei processi in cambio di favori sessuali.

Cronaca
Pubblicato il 6 dicembre 2018, alle ore 14:05

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Prestazioni sessuali in cambio di favori, arrestato un pubblico ministero a Lecce

Emilio Arnesano, pm a Lecce, è stato arrestato su ordine del Gip di Potenza, nell’ambito di un’inchiesta su favori e prestazioni sessuali ottenuti dal magistrato. Sempre per la stessa inchiesta sono finiti agli arresti domiciliari tre dirigenti dell’Asl di Lecce, Ottavio Naracci, direttore generale, e due dirigenti, Giorgio Trianni e Giuseppe Rollo, e l’avvocato Benedetta Martina. Inoltre, è stato disposto il divieto di dimora a Lecce allavvocato Salvatore Antonio Ciardo.

L’accusa mossa ad Arnesano è di aver venduto le sue funzioni di magistrato in cambio di prestazioni sessuali ed altri favori. Nello specifico, nel corso dell’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Potenza durata 4 mesi, è emerso che il rapporto corruttivo continuativo si era consolidato con l’avvocato Benedetta Martina. 

Il pm pilotava gli esiti dei procedimenti in cui gli indagati erano assistiti dall’avvocato Martina, ottenendo in cambio prestazioni sessuali dalla stessa. In riferimento invece agli arresti domiciliari dei tre dirigenti dell’ASL di Lecce, Arnesano avrebbe garantito loro l’esito positivo di procedimenti giudiziari a loro carico, in cambio di una barca di 12 metri a prezzo modico, viaggi, vacanze, e interventi medici.

Inoltre, Artesano favorì anche l’esito positivo per l’esame di Stato di avvocato di una collaboratrice dell’avvocato Martina. Il pm contattò l’avvocato Ciardo, componente della commissione d’esame, e la giovane Federica Nestola superò la prova. Nell’ufficio di Artesano ci fu una riunione tra lui, Ciardo, e la signorina Nestola in cui furono concordate preventivamente le domande che sarebbero state chieste alla Nestola durante l’esame orale.

Artesano, infine, intervenne anche su un caso di provvedimento disciplinare del consiglio dell’ordine di Lecce a carico dell’avvocato Manuela Carbone. In quella vicenda, Artesano contattò il presidente del collegio di disciplina dell’Ordine degli avvocati di Lecce, Augusto Conte, chiedendogli appunto di non procedere più nei confronti dell’avvocato Carbone, e la sua richiesta fu accettata. In cambio di questo favore, Artesano chiese prestazioni sessuali all’avvocato Carbone

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Ci si chiede poi perchè la gente non ha più fiducia nella giustizia e nei suoi operatori. Casi come questi stanno diventando sempre più frequenti e solo di una minima percentuale viene informata l'opinione pubblica. Si è sempre più consapevoli che questa piaga è sempre esistita e continuerà ad esistere.

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