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Genova

Ponte Morandi, parla uno dei testimoni: "Un fulmine ha colpito il ponte prima del crollo"

A poche ore dall'immane tragedia che ha colpito Genova con l'improvviso crollo del ponte Morandi, arrivano le prime testimonianze del tragico momento: ecco i dettagli.

Cronaca
Pubblicato il 14 agosto 2018, alle ore 17:21

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Ponte Morandi, parla uno dei testimoni: "Un fulmine ha colpito il ponte prima del crollo"

Mentre aumenta in modo considerevole il numero delle vittime e dei feriti – le ultime notizie riportano 20 vittime, tra cui un bambino di circa 10 anni, e 13 feriti – del crollo del celebre ponte Morandi di Genova, arrivano le prime testimonianze della drammatica tragedia che ha colpito la città di Genova, la cui cittadinanza è sotto shock

Si scava senza sosta sotto le macerie del ponte Morandi – chiamato dai genovesi ponte di Brooklyn, per la spiccata somiglianza con il più famoso ponte americano – dove ancora potrebbero esserci numerose persone. Infatti, secondo quanto dichiarato dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, sul ponte al momento del crollo transitavano dalle 30 alle 35 autovetture. 

Le parole dei testimoni

A poche ore dal crollo delle arcate centrali del ponte Morandi, che si sono schiantate sul torrente sottostante mentre le arcate laterali sono rimaste miracolosamente in piedi, arrivano le prime importanti dichiarazioni dei testimoni oculari che erano in prossimità della struttura al momento del cedimento strutturale. 

Erano da poco passate le 11,30 quando abbiamo visto un fulmine colpire il ponte” – dichiarano senza esitazione dei testimoni oculari, che poi aggiungono – “poi il ponte è andato giù“. Una testimonianza che è stata raccolta dai periti tecinici, che ora stanno passando al vaglio tutte le possibili cause che hanno potuto determinare o contribuire al cedimento strutturale del viadotto. 

Il presidente dell’ordine dei geologi esclude che la causa del crollo possa attribuirsi a fattori geologici del terreno in quel punto, ancor più perché il torrente sottostante non era in piena, bensì in secca. Mentre gli uomini dei Vigili del Fuoco hanno fatto evacuare molte delle palazzine adiacenti a Ponte Morandi per pericolo di crolli, ma anche di fughe di gas, sono tante le persone che vivono nelle case vicine che raccontano: “Abbiamo sentito un botto pazzesco“- ma c’è anche chi dice – “Un boato che ci ha terrorizzato“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Può un fulmine essere stata la causa del cedimento di un ponte in cemento armato? Sembra impossibile, ma chissà se una forte carica di energia non possa aver contribuito all'implosione e al cedimento della struttura che aveva già non pochi problemi. Ora, però, si accertino veramente le reali responsabilità, senza attribuirle al caso fortuito.

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