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Genova

Ponte di Genova, beffa per gli sfollati che devono continuare a pagare il mutuo

La tragedia del Ponte Morandi a Genova, purtroppo, non vede una fine, mentre gli sfollati sono costretti a continuare a pagare il mutuo della loro casa.

Cronaca
Pubblicato il 28 agosto 2018, alle ore 18:22

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Ponte di Genova, beffa per gli sfollati che devono continuare a pagare il mutuo

Sono ancora impresse nella memoria collettiva le immagini del crollo del Ponte Morandi di Genova come lo sono anche le case che il ponte sovrasta o addirittura sfiora. Genova, in questi giorni ce la sta mettendo tutta per cercare di ritornare alla normalità ma purtroppo ci sono ancora quasi 300 famiglie di sfollati che stanno aspettando per sapere cosa succederà della loro abitazione.

Pare infatti che alcune siano state destinate alla demolizione e nonostante questa terribile probabilità arriva anche la notizia che i proprietari dovranno continuare a pagarne il mutuo. Come ben sappiamo il mutuo infatti consiste in una cifra prestata dalla banca che lo eroga e va quindi restituita a prescindere da tutto.

Aldo Bissi, collaboratore di Ridare, che si è sempre occupato di temi riguardanti soprattutto il risarcimento del danno ha rilasciato un’intervista a La Repubblica asserendo: “L’obbligo di restituzione è quindi indipendente rispetto alla perdurante esistenza del bene che si è acquistato impiegando la somma mutuata; nel caso che ci occupa, dunque, il mutuatario rimane obbligato a provvedere al pagamento delle rate di mutuo anche nell’ipotesi di perimento totale del bene dell’immobile“. Oltretutto se le persone decidessero di non pagare il mutuo la banca potrebbe sicuramente rivalersi su eventuali altri beni del debitore o sulle sue fonti di reddito.

Fortunatamente, consci della situazione che sta vivendo la città di Genova ma soprattutto le famiglie sfollate, alcune banche come Unicredit e banca Carige hanno deciso di sospendere i pagamenti per ben 12 mesi. Trascorsi i 12 mesi però i proprietari dovranno ricominciare i pagamenti come da accordi stipulati e con le modalità previste.

Logicamente una soluzione ancora più ottimale si avrebbe nel caso in cui il Governo riuscisse a trovare un accordo con le banche che hanno concesso i mutui in modo da annullare definitivamente il pagamento. Nel frattempo bisogna aspettare e vedere come evolverà questa situazione ma soprattutto come saranno aiutate le persone sfollate a causa di questa tremenda tragedia.

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Cosa ne pensa l’autore
Mara Ricci

Mara Ricci - Sotto un punto di vista giuridico forse il ragionamento è corretto ma personalmente credo che chi debba pagare in questo caso è il concessionario del ponte. Nel frattempo spero vivamente che il Governo riesca a stoppare tutto in modo che le famiglie possano respirare un attimo senza doversi occupare anche di pensare a pagare il mutuo.

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