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Pisa, disabile bullizato dai compagni di scuola: il video finisce su Facebook

Un ragazzo disabile è rimasto vittima di bullismo per alcuni mesi da parte dei suoi compagni di classe. I ragazzi hanno anche girato dei video, finiti poi su Facebook.

Cronaca
Pubblicato il 23 novembre 2018, alle ore 01:03

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Pisa, disabile bullizato dai compagni di scuola: il video finisce su Facebook

È accaduto ancora: un gruppo di ragazzi che frequentano il primo anno di un istituto superiore di Pondera, in provincia di Pisa, si sono uniti per insultare e deridere un ragazzo in difficoltà. Le vessazioni sono andate avanti per mesi, fino a quando il ragazzo disabile, stanco di subire, ha deciso di raccontare tutto ai suoi familiari.

I compagni di classe non si sono solo limitati a bullizzarlo, ma hanno anche deciso di riprendere con un cellulare le loro azioni. I video venivano condivisi prima tra di loro, e poi finivano su un noto social network. Ed è proprio da quei post che i genitori del ragazzo bullizzato hanno scoperto tutto ciò che accadeva in classe.

Infatti, dopo che il ragazzo disabile aveva confessato ai suoi genitori che qualcuno in classe lo riprendeva, quest’ultimi hanno iniziato a seguire sui social i profili dei compagni di classe del figlio, finché non hanno trovato il video che riprendeva le azioni di bullismo.

A quel punto, la famiglia si è prima rivolta al dirigente scolastico, e poi ha pensato di tutelarsi legalmente. Il primo risultato ottenuto è stato la rimozione del video da Facebook, e la sospensione di due settimane per la ragazza che ha postato il video sui social. In seguito, sono stati sospesi anche altri due ragazzi ripresi nel video.

Anche la scuola, dove si è svolta la vicenda, ha ritenuto opportuno fare qualcosa convocando subito un consiglio di classe straordinario dove dovranno partecipare sia gli insegnanti che i genitori degli studenti. Il preside dell’istituto superiore ha dichiarato che si è sentito in dovere di fare qualcosa, dato che i ragazzi sono minorenni, e c’è quindi il rischio di emulazione. Ha poi aggiunto che ha assicurato ai genitori del ragazzo disabile di fare il possibile affinché non si verifichino più episodi di bullismo.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Oramai la maggior parte dei ragazzi, per divertirsi, ha bisogno di fare gruppo per insultare e deridere qualche povero malcapitato che da solo non può difendersi. Ciò che mi sorprende, ogni volta, è che non c'è mai nessuno in difesa del ragazzo bullizzato: hanno tutti paura, ma è proprio così che si sconfigge il bullismo, smettendo di avere paura e denunciando ogni singolo episodio.

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