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Pedofilo prossimo al linciaggio sulla spiaggia di Rimini: aveva scattato 200 foto alle bambine intente a giocare

Il pedofilo 61enne faceva finta di parlare al telefono mentre nell’altra mano teneva una fotocamera in miniatura per scattare foto a ripetizione alle bambine sulla spiaggia.

Cronaca
Pubblicato il 21 agosto 2018, alle ore 18:44

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Pedofilo prossimo al linciaggio sulla spiaggia di Rimini: aveva scattato 200 foto alle bambine intente a giocare

Il predatore fingeva di telefonare mentre, con la sua fotocamera, scattava a ripetizione foto alle bambine intente a giocare: sulla spiaggia di Rimini, il pedofilo nascosto tra la folla dei bagnanti, era convinto che nessuno si accorgesse della sua disgustosa presenza. Alcuni genitori attenti hanno notato l’individuo e, appena resisi conto di ciò che stava facendo, iracondi, si sono scagliati contro il pervertito pronti a linciarlo.

Gli uomini della squadra volante della polizia, intervenuti tempestivamente, l’hanno salvato: sono arrivati dopo una chiamata della capitaneria di porto: qualcuno aveva segnalato la presenza di un individuo ambiguo nei pressi della spiaggia. Il 61enne della provincia di Vicenza rientra nella cosiddetta schiera degli insospettabili.

Mentre la pattuglia si precipitava nella zona del bagno 1, il caos si è impadronito della spiaggia. La posizione non consueta dell’uomo ha fatto insospettire i presenti: camminava su e giù prossimo alle bambine, mentre fingeva di parlare al telefono, e teneva, però, l’altro braccio disteso lungo il fianco, con la mano semichiusa, come se avesse un handicap fisico. Un genitore si è avvicinato chiedendo spiegazioni: l’obiettivo della piccola fotocamera, nascosta nel palmo di una mano, diretta verso le bambine che correvano sul bagnasciuga, era in azione. Gli agenti hanno accertato che 220 fotogrammi erano già registrati in memoria, in gran parte erano bambine senza il reggiseno.

Quello che hanno trovato nella memory card della fotocamera ha fatto scattare la denuncia, e, dopo aver contattato la procura della Repubblica, i poliziotti hanno perquisito la stanza dell’hotel in cui il pedofilo stava alloggiando. La Questura di Rimini sta vagliando qualche episodio del passato: il sessantenne vicentino era già stato al centro di un’altra indagine, sempre inerente ai minori.

La Polizia della Telecomunicazioni di Venezia, dopo una segnalazione arrivata dalla Bielorussia, aveva trovato il vicentino tra gli habitué di siti web carichi di materiale pedopornografico. Dopo alcune ore passate in questura, l’uomo è tornato a casa con una denuncia per molestie e un foglio di via obbligatorio da Rimini.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - I predatori di bambini sono fra noi, semplici, squallidi, e talvolta tremendamente normali, rassicuranti. Per fortuna, i genitori in questione si sono accorti che il mostro stava immortalando le bambine sulla spiaggia: chissà quale fine potevano fare quegli scatti rubati. Avrebbero dovuto lasciarlo, per pochi minuti, nelle mani dei genitori infuriati.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

21 agosto 2018 - 18:46:43

E se l'è cavata solo con un foglio di via? Senza parole...

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