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Papa Francesco visiterà il Cile e il Perù dal 15 al 22 gennaio 2018

L’arcivescovo di Lima, il cardinale Cipriani, ha incontrato Papa Francesco e ai giornalisti che lo hanno interrogato ha affermato: “Il Papa sogna già di stare in Perù”.

Cronaca
Pubblicato il 6 dicembre 2017, alle ore 11:21

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Papa Francesco visiterà il Cile e il Perù dal 15 al 22 gennaio 2018
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Il Perú sta vivendo un momento difficile e allo stesso tempo intenso della sua vita nazionale: da una parte corruzione ad alti livelli e una Chiesa divisa dall’altra la gioia per la qualificazione ai mondiali di calcio la visita di Papa Francesco a gennaio.
Il cardinale Juan Luis Cipriani, arcivescovo di Lima, proprio ieri, 4 dicembre, ha incontrato il Pontefice in Vaticano e nella mattinata di oggi i giornalisti che lo hanno interrogato sul prossimo viaggio di Francesco, dopo la visita al Cile, in Perù dal 18 al 21 gennaio. 

Il Paese che Papa Francesco “sogna” di incontrare è molto sensibile alla religione e vive di una forte pietà popolare. In questa terra sono nati San Francesco Solano, Santa Rosa da Lima e San Martino de Porres. Ma è anche una terra segnata dalla debolezza umana: “due presidenti e mezzo” (mezzo perchè uno non vuole rientrare in Perù dagli Stati Uniti) sono in carcere per corruzione. Ultimamente denunce e arresti di funzionari sono all’ordine del giorno per corruzioni negli appalti, ha affermato Cipriani. E molta gente è sconvolta da tutto ciò.

Il Papa, afferma il Cardinale, compirà “un viaggio pastorale” e non darà alcuna indicazione politica. Il Papa, afferma sempre l’arcivescovo di Lima “è una persona molto chiara ma anche molto rispettosa“. E non pensa che possa essere tanto esplicito con il presidente Pedro Pablo Kuczynski, ora coinvolto in una indagine giudiziaria, ma piuttosto saprà “parlare al popolo del valore dell’onestà e della legalità“. La corruzione, secondo Cipriani colpisce più di tutti i poveri perché impedisce loro l’accesso agli ospedali e ai servizi pubblici, arricchendo invece un gruppo ristretto di persone.

Bergoglio visiterà la capitale Lima e poi passerà a Trujillo dove s’intratterrà con le persone danneggiate da inondazioni e valanghe, quindi a Puerto Maldonado, al confine tra la Bolivia e il Brasile. Il Papa avrà qui l’occasione di entrare a contatto con le popolazioni originarie dell’Amazzonia.

Non ci sono i temi tabù nel viaggio di Papa Francesco in Perù, avrebbe detto Ciprini ai giornalisti: “Ho detto al Papa di sentirsi libero… È molto importante. In una società trasparente pretendere di codificare le risposte è totalmente inutile e negativo. Del Cile conosco poco, ma in Perù che il Santo Padre parli di ciò che vuole. Sono sicuro che lo farà e che lo farà molto bene“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Sono ben felice che Papa Francesco possa farsi vicino alle persone meno fortunate del Perù. Consolare, sostenere, accompagnare sono qualità del vero pastore. Mi auguro anche che sappia dire, come sa ben fare lui, una parola giusta anche per chi sta "sopra", nei piani alti della società e cerca l'interesse personale e non collettivo a scapito della povera gente.

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