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Roma

Papa Francesco: “non lasciatevi rubare i vostri sogni”

Ai 70mila giovani radunati al Circo Massimo a Roma, Papa Francesco ricorda che la vita si fa lasciando vivere i propri sogni come ha fatto il giovane Francesco d'Assisi tanti anni fa.

Cronaca
Pubblicato il 12 agosto 2018, alle ore 12:59

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Papa Francesco: “non lasciatevi rubare i vostri sogni”

I sogni sono importanti. Un giovane che non sa sognare è un giovane anestetizzato, non potrà capire la vita, la forza della vita”, difficile non restare calamitati dalle parole di Papa Francesco quando, ieri, al Circo Massimo, ha incontrato, in un “botta e risposta”, 70mila giovani arrivati da tutta Italia. 

I sogni di oggi – ha detto Papa Francesco – devono essere trasformati in realtà del futuro. E’ questo un sognare alla grande, ben lontano dai sogni che portano alla comodità e al benessere, che assopiscono i giovani e fanno di “un giovane coraggioso un giovane da divano”. Questo è triste.

I giovani che non sognano vanno in pensione presto, a 20, 22 anni, ma non è così per chi “sogna”, ha detto Francesco, perché “I sogni grandi sono quelli che danno fecondità, perché pensano con il noi”.  Sono questi i “veri sogni, quelli grandi, estroversi, che sanno condividere e sono capaci di generare nuova vita. Questi sogni hanno continuamente bisogno di speranza, in poche parole “hanno bisogno di Dio per non diventare miraggi o delirio di onnipotenza”.

Papa Francesco ha fatto notare che gli adulti hanno paura dei sogni dei giovani e li ha invitati: “Non lasciatevi rubare i vostri sogni”. Come esempio ha portato un giovane come loro, nato e vissuto nel XIII secolo: Francesco d’Assisi.  Francesco, assecondando i suoi sogni, ha cambiato la storia italiana. Il Poverello d’Assisi ha avuto il coraggio di sognare alla grande. Gli dicevano “pazzo” a causa dei suoi sogni ma, proprio per i suoi sogni, ha potuto fare tanto del bene. 

Un giovane che sogna diventa maestro, per la testimonianza che smuove i cuori. I sogni – ha detto ancora il Papa – non si comprano: “sono un dono, un dono che Dio semina nei vostri cuori. Ci sono dati gratuitamente, perché siano offerti gratuitamente agli altri”. L’invito del Papa ai giovani radunati a Roma, in occasione del Sinodo di ottobre, è stato un grido a non avere paura e a mettersi sulla strada dei propri sogni come pellegrini. La vita non è un gioco: si fa, si rischia.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Parole vere quelle del Papa: gli adulti, con tutta la loro esperienza spesso segnata dalla fatica, rischiano di misurare l'entusiasmo e i sogni dei giovani con i propri fallimenti e con le loro rinunce ai sogni. Ma non deve essere così! Tutti hanno il diritto di sognare e sognare alla grande!

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