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Roma

Papa Francesco divertito da un bimbo di tre anni senza regole. Poi rivela una difficoltà del piccolo

Durante l'udienza di questa mattina in Sala Nervi, un bambino è sfuggito al controllo della mamma ed è salito sul palco accanto a Papa Francesco che, divertito, ha invitato a lasciarlo fare: "È argentino, è indisciplinato". Poi la scoperta: non sa parlare.

Cronaca
Pubblicato il 29 novembre 2018, alle ore 00:25

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Settemila fedeli, riuniti in Sala Nervi per l’udienza generale del mercoledì, hanno assistito a una scena simpatica: un bambino di tre anni piuttosto vivace e intraprendente, non curante delle personalità, delle guardie e dell’assemblea, è salito sul palco, sorprendendo tutti, anche Papa Francesco.

Il piccolo, dopo essersi sottratto allo sguardo vigile della mamma, è riuscito a salire sul palco accanto al Papa che, con monsignor Georg Gaesnwein, lo osservava divertito. Dal piccolo ha preso spunto per parlare della libertà dell’uomo davanti a Dio.

Il bambino argentino, indisciplinato…e muto

Scavalcando ogni ostacolo, il piccolo si è avvicinato a una guardia svizzera che come di consueto stava di guardia a fianco del Papa durante la catechesi del mercoledì e ha preso la sua mano, probabilmente incuriosito dalla sua divisa o dall’alabarda, o forse anche dai guanti bianchi.

Il Papa portandolo a sé gli ha detto: “Dammi un bacetto“. La mamma, vedendo la scena, è salita sul palco per riprendere il figlio, ma lui si è messo a correre. Il Papa allora, divertito dal quadretto animato, ha detto alla madre di lasciarlo stare, e ha aggiunto con tono scherzoso: “È argentino, è indisciplinato“.

Quando è venuto il momento di rivolgere la parola ai fedeli in lingua spagnola, riassumendo la catechesi del giorno, il Papa ha spiegato che il bambino salito sul palco non poteva parlare, e ha aggiunto: “Anche se è muto sa comunicare, sa esprimersi. E c’è una cosa di più: è libero; indisciplinatamente libero”.

Ha così preso spunto dal bambino per porre una domanda ai fedeli “Tutti possiamo chiederci: sono altrettanto libero davanti a Dio?” ed ha aggiunto che, davanti a Dio, tutti dobbiamo sentirci liberi, avere la stessa libertà che ha un bambino davanti a suo papà. Infine, ha chiesto a tutti di pregare perché il piccolo abbia la grazia di poter parlare. L’applauso dei settemila fedeli è stata una valida e chiara risposta alla richiesta del Santo Padre.

Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che queste improvvisate da parte dei bambini facciano sempre bene per la loro spontaneità. Guai a fermarli! Papa Francesco poi ha saputo cogliere l'occasione per fare una domanda sulla libertà a cui non è facile rispondere. Un conto è dire a parole, sì mi sento libero/a perché Dio è Amore e Misericordia, e un conto è sentire dentro, nel cuore...questa verità.

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