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Papa Francesco: "Dio è una cipolla". Pirata informatico attacca il sito ufficiale del Vaticano

L'hacker informatico belga De Kekeilere è riuscito a violare il sito ufficiale del Vaticano e a pubblicare una dichiarazione falsa a nome del Santo Padre. Lo ha riportato in queste ore l'Agenzia Giornalistica Italiana.

Cronaca
Pubblicato il 11 febbraio 2018, alle ore 12:33

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Papa Francesco: "Dio è una cipolla". Pirata informatico attacca il sito ufficiale del Vaticano

Sul sito internet ufficiale della Santa Sede, Vatican News, si dichiara che Papa Francesco abbia scoperto che “Dio è una cipolla” e che il Paradiso in terra risieda nella cittadina Aalst, cioè nelle Fiandre orientali. Questo assurdo post è rimasto sul portale del Vaticano per un po’ di tempo prima di essere opportunamente rimosso.

L’hacker informatico e ricercatore De Kekeilair ha rivelato che tempo fa aveva provveduto ad informare l’amministratore del sito del Vaticano della vulnerabilità del loro sito internet, soggetto a possibili attacchi hacker. Mani esperte avrebbero potuto immettere qualsiasi codice sulla pagina ufficiale della Santa Sede e utilizzarlo per deviare la pagina verso contenuti dannosi.

De Kekeilere aveva scoperto questa vulnerabilità tempo fa e aveva comunicato privatamente il problema al Vaticano – inviando ben 9 email – ma non ha ricevuto alcuna replica, per cui l’espertissimo pirata informatico belga ha voluto pubblicare un testo buffo e blasfemo su Vatican News per dimostrare la sua tesi.

Sebbene li avesse messi in guardia, i tecnici del Vaticano hanno ignorato le sue ripetute segnalazioni e hanno continuato a non vederlo come un problema/minaccia. L’esperto informatico belga ha pertanto voluto dimostrare chiaramente e a tutti che chiunque può insidiarsi e diffondere notizie false tramite il loro sito internet.

Il testo umoristico pubblicato su Vatican News dal dispettoso hacker è ancora visibile ed è anche online su diversi social network. Ma il pirata informatico belga è stato chiaramente bannato e bloccato.

Chissà se la sua intrusione informatica sia riuscita a sensibilizzare chi gestisce il sistema informatico della Santa Sede. Attualmente, non ci è dato sapere se De Kekeilere abbia inoltrato le sue scuse ufficiali al Santo Padre, e se continuerà ad attaccare il sito del Vaticano in futuro. Si spera che Papa Francesco si sia fatto una risata di questo scherzo fatto a fin di bene.

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Cosa ne pensa l’autore
Clara Palmisano

Clara Palmisano - Penso che l'hacker De Kekeilere avrebbe potuto scrivere un testo differente per dimostrare la sua teoria a coloro che si occupano del portale dentro le mura vaticane. Secondo me, la frase buffa su Dio e sull'essere una cipolla sminuisce la sua serietà come persona. Lo potrebbe fare apparire agli occhi delle autorità come una persona poco professionale.

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