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Roma

Papa Francesco: “Ci vuole coraggio ed onestà per combattere la tratta"

Nella Sala Clementina, Papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti alla Giornata mondiale di riflessione contro la tratta di persone. Le sue parole hanno denunciato gli “ipocriti che si scandalizzano”, ma poi “collaborano nella schiavitù”.

Cronaca
Pubblicato il 13 febbraio 2018, alle ore 10:08

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Papa Francesco: “Ci vuole coraggio ed onestà per combattere la tratta"
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Sicuramente sul tema della tratta c’è molta ignoranza. Ma a volte pare ci sia anche poca volontà di comprendere la portata del problema”, lo ha detto ieri il Papa durante l’udienza dei partecipanti alla Giornata mondiale di riflessione contro la tratta di persone, nella Sala Clementina.

Papa Bergoglio ha risposto alle domande sottolineando che c’è poca voglia di affrontare il problema: “Perché tocca da vicino le nostre coscienze, perché è scabroso, perché ci fa vergognare. C’è poi chi, pur conoscendolo, non ne vuole parlare perché si trova alla fine della ‘filiera del consumo’”. Per uscire fuori dal circolo vizioso “ci vuole coraggio ed onestà”.

“Sicuramente – ha detto il Papa – laddove la tratta è permessa è anche tenuta nascosta, perché in se stessa è una vergogna e così la si copre”. Papa Francesco ha proseguito portando esempi brevi che raccontano storie di schiavitù: imprenditori che affittano o prendono ragazzi, consumatori che vanno dalle ragazze schiave pagando al loro padrone la quota del giorno.

Il Papa continua denunciando gli ipocriti che di tutto questo si scandalizzano, ma poi collaborano con coloro che rendono schiavi ragazzi e donne. A loro, Papa Francesco ha riservato parole dure: “Questo è terribile: l’ipocrisia delle persone, l’ipocrisia sociale” ed ha portato come esempio Gesù che nel Vangelo condannava con forza l’ipocrisia ripetendo: “ipocriti, ipocriti“, ai dirigenti. “La doppia faccia della gente – ha ribadito il Papa – impedisce un po’ una lotta contro questo”. Da questa ipocrisia, secondo il Papa, si salvano i giovani che, non avendo nulla da perdere, sono soliti dire ciò che pensano. Così i bambini che con le loro verità mettono in difficoltà i genitori riportando con semplicità quanto sentono dire a casa.

Papa Francesco afferma di non aver mai perso un’occasione “per denunciare apertamente la tratta come un crimine contro l’umanità“. Secondo Francesco questa è una forma di schiavitù vera e propria e sempre più diffusa. Riguarda tutti i Paesi, anche quelli più sviluppati, e va a colpire le persone più vulnerabili: le donne e le giovani, i bambini, i disabili, i poveri, coloro che provengono da gravi situazioni familiari e sociali. Per vincere la tratta è necessaria la responsabilità e la volontà di tutti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - La parola "tratta" riporta ai libri di storia e spesso si pensa sia una parola che riguarda i popoli antichi, dove ancora non c'era il concetto della libertà e della dignità per ogni uomo. Ed invece, purtroppo, non è così. Forse alla fine della filiera ci siamo anche noi quando acquistiamo prodotti a basso prezzo... un prezzo tanto basso che qualcuno deve essere stato "sfruttato" per produrlo.

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