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Roma

Papa Francesco ai ragazzi romeni: "In chiesa senza trucco, così come siamo”

“A cosa serve andare in chiesa?” è una delle sette domande dei ragazzi di un orfanotrofio romeno a cui Papa Francesco ha risposto durante l'udienza del 4 gennaio, i testi sono stati diffusi solo in questi giorni.

Cronaca
Pubblicato il 20 febbraio 2018, alle ore 10:56

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Papa Francesco ai ragazzi romeni: "In chiesa senza trucco, così come siamo”

Insieme ricordiamo tanti bambini e ragazzi che sono andati in cielo (…) e preghiamo per quelli che vivono in situazioni di grande difficoltà, in Romania e in altri Paesi del mondo”. Questo il saluto che Papa Francesco ha rivolto ai ragazzi di un orfanotrofio romeno, giunti il 4 gennaio in udienza dal Papa per dialogare con lui, aiutati dalla Ong che opera in Romania: “Fdp protagonisti nell’educazione”. La trascrizione delle domande-risposte è stata diffusa ieri dalla Sala Stampa della Santa Sede.

Dopo aver affidato a Maria tutti i bambini e bambine, i ragazzi e ragazze che soffrono a causa di malattie, guerre e schiavitù di oggi, Papa Francesco, a braccio, ha risposto a sette domande. Tra queste quella che tutti i giovanissimi pongono ai loro genitori: “A cosa serve andare in chiesa?”.

Serve a metterci davanti a Dio così come siamo, senza ‘truccarci’, così come siamo davanti a Dio, senza trucco”, questa la risposta del Papa divenuta uno degli argomenti portanti di tutto incontro. Poi Papa Francesco ha proseguito spiegando cosa significa essere “senza trucco“.
Innanzitutto ciascuno di noi è chiamato a riconoscere di essere peccatore e per questo presentandosi davanti al Signore, già all’inizio della messa, gli chiede perdono: “Abbi pietà di me”.

Andare a messa e fingere di essere una brava persona non serve a nessuno. Così pure andare in chiesa perché c’è una bella musica o perché ci fa sentir bene non serve se prima entrando in chiesa, non abbiamo riconosciuto di essere peccatori, amati dal Signore, ma peccatori. Solo così, ha detto il Papa ricordando che Gesù stesso lo ha indicato nel Vangelo, torneremo a casa perdonati e accarezzati da suo amore.

Dio piano piano con la sua misericordia trasforma la nostra vita, ha ribadito il Papa, perché nelle mani di Dio non si restia sempre uguali: lui lavora il nostro cuore. Siamo come argilla lavorata dall’amore di Dio. Piano piano l’amore di Dio prende il posto dell’egoismo nel nostro cuore. Poi Papa Francesco ha concluso dicendo: “Ecco perché credo che è importante andare in chiesa: non solo guardare Dio, lasciarsi guardare da Lui”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Andare in chiesa per far bella mostra nell'aspetto esteriore serve a poco, lo penso anch'io. Andare in chiesa perché gli altri vedano che frequentiamo un luogo di preghiera e di conversione non serve a nulla e a nessuno. L'apparenza non è il cuore. Il cuore è il luogo delle lacrime di pentimento e di gioia, è il luogo degli affetti e dei sentimenti buoni e meno buoni, è il luogo dell'incontro con se stessi e con Dio... che per la nostra gioia e libertà desidera plasmare nell'amore.

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