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Papa Francesco a Pietrelcina e San Giovanni Rotondo: 17 marzo 2018

Papa Francesco pellegrino sul monte Gargano: è il terzo pontefice negli ultimi trent'anni. Mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, esprime gratitudine e attesa.

Cronaca
Pubblicato il 25 febbraio 2018, alle ore 00:21

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Papa Francesco a Pietrelcina e San Giovanni Rotondo: 17 marzo 2018

Vogliamo esprimere la nostra comune gratitudine al Santo Padre per la paterna benevolenza con cui ha accolto i nostri inviti e per la sua disponibilità a farsi pellegrino sul monte Gargano”, visitato da “tre pontefici negli ultimi 30 anni”, la lettera indirizzata ai sacerdoti, ai religiosi, agli operatori pastorali e ai fedeli porta la firma di mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, e di fra’ Maurizio Placentino, ministro provinciale dei Frati minori cappuccini, e si riferisce alla visita ormai prossima di Papa Bergoglio a Pietrelcina e San Giovanni Rotondo, in programma per il 17 marzo.

Nella lettera si legge il grazie a Papa Francesco per la stima nei confronti di padre Pio, il santo che ha reso nota in tutto il mondo la città di san Giovanni Rotondo, il santo che papa Francesco ha voluto a Roma nell’anno della misericordia. Nell’intervista rilasciata a “Voci e Volti”. il giornale diocesano, l’arcivescovo mons. Castoro ha detto che la visita del Santo Padre rafforzerà le tre virtù teologali: “darà forza e sostegno alla nostra fede”, “fondamento e orientamento alla speranza” e “ispirazione e incisività alla carità”.

L’arcivescovo e il ministro provinciale, in questo tempo, vogliono aiutare singoli e comunità a prepararsi spiritualmente al 17 marzo, in attesa di quanto poi il Papa dirà per un cammino di comunione in diocesi e con la sede apostolica.

Mons. Castoro è convinto che Papa Francesco chiederà, in fedeltà al Vangelo, di uscire allo scoperto non per fare proseliti, ma per rendere più facile il rapporto tra Dio e le persone, in particolare quelle che dopo essersi allontanate desiderano nuovamente incontrare il Signore.

L’incontro con Papa Francesco sarà una tappa privilegiata, che l’arcivescovo ha definito ‘speciale’, nel cammino quaresimale ed è certo che l’incontro con il Santo Padre farà pregustare la gioia del Signore Risorto. L’augurio che rivolge ai fedeli è di “accogliere il Papa con cuore ‘bonificato’ pieno di gioia filiale verso di lui, apostolo che viene a rinsaldare la nostra fede e la nostra carità”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Di fatto è vero che ogni visita di papa Francesco segna una tappa 'speciale', per molti un punto di partenza per una vita nuova. C'è poi da aspettarsi che Papa Francesco chieda di essere aperti, di uscire e di non temere di entrare in contatto con chi non ha o ha perso ogni contatto con il Signore. Ma per conoscere che cosa esattamente dirà, attendiamo il 17 marzo!

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