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Panorama setaccia la via di Saviano, facendo scoperte inedite

L'inchiesta giornalistica di Panorama su Roberto Saviano: l'autore di Gomorra passato ai raggi x, dagli incassi editoriali e televisivi fino alle presunte minacce di morte

Cronaca
Pubblicato il 14 novembre 2018, alle ore 13:52

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Panorama setaccia la via di Saviano, facendo scoperte inedite

Roberto Saviano continua a far parlare di sé per i suoi attacchi contro Matteo Salvini in tema di immigrazione, ma questa volta a parlare di lui è un’inchiesta pubblicata da Panorama, e condotta da Simone Di Meo. Un’inchiesta che traccia la vita, il successo, e le presunte minacce che l’autore di Gomorra avrebbe ricevuto dai Casalesi.

Simone Di Meo, per chi non lo sapesse, è uno dei tre giornalisti napoletani, esperto di camorra, da cui Saviano avrebbe copiato buona parte degli articoli, in modo integrale, senza citazioni, senza parafrasi, e senza chiedere il permesso al cronista, per comporre il suo Gomorra, cosa che gli è già costata una condanna per violazione del diritto d’autore.

E cosa ha scoperto Panorama? Che in dodici anni – dal 2006 al 2018 – lo scrittore napoletano ha guadagnato qualcosa come 13.000.000 di euro, tra vendita del suo libro, contratti televisivi e cinematografici, per la proiezione dei film e delle fiction ispirati a Gomorra, e per le sue partecipazioni a programmi giornalistici, come Vieni via con me.

Oltre a questo, Saviano avrebbe il 100% “del capitale di una società americana che vale più o meno 1 milione di euro e che potrebbe essere un’immobiliare. Forse la stessa immobiliare che gli ha messo a disposizione un appartamento di lusso nell’esclusivo e ricchissimo quartiere di Manhattan a New York, negli Stati Uniti.

Ma forse la scoperta più clamorosa è un’altra: Saviano non sarebbe mai stato minacciato veramente dalla camorra. Secondo Panorama, infatti, non ci sono documenti che proverebbero lo stato di pericolo dello scrittore e certi episodi sospetti potrebbero essere stati fraintesi, deformati, o interpretati male nei fatti.

Come per esempio la vicenda del ristoratore che gli chiede di non farsi più vedere nel suo locale. E non per ordine dei clan, ma perché il commerciante si sarebbe sentito offeso da un libro che parlava male della sua città. È notorio, infatti, che molti detrattori accusino Saviano di aver fatto soldi gettando fango su Napoli e sull’Italia.

Non solo, ma – sempre secondo Panorama – i padrini dei Casalesi che avrebbero minacciato Saviano sono stati assolti da questa accusa. E lo stesso super-latitante Antonio Iovine, oggi pentito, aveva spiegato ai pm di non aver mai pensato di minacciare Saviano e, addirittura, di aver rimproverato il suo legale per la notorietà che gli aveva regalato: “Tu sei scemo, ma che ce ne importa a noi di questo Saviano?”. 

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Forse aveva ragione Emilio Fede quando diceva che i meriti di Saviano sono stati ingigantiti. Molti hanno parlato di camorra e ciò che ha scritto Saviano non aggiungeva nulla a ciò che già era stato detto in precedenza, anche se con stili diversi. L'impressione è che dietro il suo successo ci sia stata una gigantesca campagna di marketing studiata ad arte da una casa editrice (la Mondadori) che sa bene come creare best-seller dal nulla.

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