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Pane, olio e un melone: la refurtiva condonata a un padre di famiglia costretto a rubare

Un uomo di 53 anni è stato costretto a rubare per sfamare la sua famiglia. Colto con le mani nel sacco, i proprietari del magazzino da cui aveva prelevato i generi alimenti non sporgono denuncia e lo vogliono aiutare.

Cronaca
Pubblicato il 28 agosto 2018, alle ore 13:23

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Pane, olio e un melone: la refurtiva condonata a un padre di famiglia costretto a rubare

Un uomo di 53 anni è stato fermato ieri mattina dai carabinieri nei pressi di uno chalet ristorante a Civitanova Marche, in provincia di Macerata: nella sua borsa sono stati trovati un melone a altri generi alimentari. L’uomo, un padre di famiglia, non aveva i soldi sufficienti per acquistare il cibo necessario alla sussistenza della sua famiglia e per questo motivo, furtivamente, era entrato nel magazzino del ristorante e si era impossessato dei generi alimentari in deposito per i clienti.

I proprietari dello chalet “I due re” non si erano accorti della presenza dell’uomo nei magazzini ieri mattina all’alba: dell’accaduto sono stati informati dai carabinieri, che si trovavano nella zona per dei controlli di routine.

La storia di povertà e di solitudine è diventata per i gestori un’occasione di solidarietà verso il 53enne che, avendo perso il lavoro, non ha di che mangiare. I titolari del ristorante, infatti, dopo aver ascoltato i carabinieri su quanto accaduto nei propri magazzini, hanno deciso di soprassedere e di non sporgere denuncia: anzi, hanno pensato fosse cosa buona lasciare la refurtiva al pover’uomo.

Michela Malatini, uno dei titolari, ha sottolineato che vista la situazione il gesto da loro compiuto sarebbe stato fatto da “chiunque, non conosciamo quest’uomo ma le autorità ce lo hanno segnalato come una persona in difficoltà e abbiamo deciso di non accanirci“.

Il 53enne, italiano, avrebbe “rubato un melone, un po’ di pane e dell’olio“, ha confermato la Malatini, sempre convinta che altre persone in questa stessa situazione si sarebbero comportate in modo identico. Resta un desiderio alla Malatini, che parla anche a nome degli altri titolari dello chalet “I due re: “Vorremmo anche risalire a lui, visto che ogni sera siamo costretti a buttare via un sacco di roba, piuttosto che mettersi nei guai potremmo aiutarlo se è vero che non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Ancora una buona notizia di solidarietà: guardare al povero non come a uno che "pretende", che "sfrutta", che ne "approfitta", ma qual è veramente, ovvero un fratello nel bisogno. È vero anche che i ristoranti sono spesso "costretti" dalle normative sanitarie a buttare cibo buono, fresco, mangiabile...mentre potrebbe essere distribuito a chi non ne ha. Speriamo che questa idea faccia strada!

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