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Padova: un maniaco nel patronato avvicina delle minorenni

Proposte oscene a tre minorenni nel patronato. Le giovani si spaventano e chiedono aiuto al barista e ai genitori. I carabinieri sono già sulle tracce dell'uomo.

Cronaca
Pubblicato il 4 dicembre 2017, alle ore 19:55

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Padova: un maniaco nel patronato avvicina delle minorenni
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Sabato pomeriggio, tre adolescenti di Mellaredo di Pianiga (Ve) e di Vigonza sono rimaste sconvolte per le proposte oscene da parte di uno sconosciuto. Le tre quattordicenni si trovavano al patronato San Sebastiano della parrocchia Santa Margherita di Vigonza, per stare un po’ assieme dopo aver preso una cioccolata in pasticceria.

A raccogliere le loro angosce, i genitori che il giorno seguente, domenica mattina, le hanno accompagnate alla stazione dei carabinieri di Pionca, per raccontare l’accaduto. Le indagini sono iniziate immediatamente: insieme alle testimonianze, verranno presi in visione anche i filmati delle telecamere posizionate nel patronato, in modo da individuare quanto prima il presunto pedofilo. Pare che gli inquirenti già si stiano orientando verso una persona che non abita a Vigonza, ma in un comune del veneziano non lontano da Vigonza.

Una delle tre ragazze ha raccontato subito al padre quanto accaduto, dello sconosciuto e delle proposte, con una descrizione precisa: alto un metro e 70, con occhi azzurri e sottomento, indossava pantaloni della tuta blu e la maglia di colore bianco, rosso e blu, con una scritta e delle renne bianche. Riportando quanto la figlia gli ha riferito, il padre racconta: “Erano circa le 15.20 di sabato, quell’individuo si è avvicinato a mia figlia e alle sue amiche sedute in patronato a chiacchierare e ha cominciato ad adularle. ‘Che belle ragazze, quanti anni avete?’ Nonostante avessero risposto di avere 14 anni, ha ugualmente chiesto loro se erano disposte ad andare con lui per 50 euro. E ha aggiunto: “Io sono bravo in certe cose”. “No”, è stata l’ovvia risposta delle ragazze”. Sua figlia, racconta sempre il padre, non ha realizzato cosa esattamente volesse, e ha pensato che lo sconosciuto volesse portarle via per fargli del male.

In patronato, oltre al barista fermo al bancone, c’erano alcuni anziani che giocavano a carte in un tavolino, e un papà che intratteneva il proprio figlio giocando. Lo sconosciuto, dopo essersi allontanato dalla sala bar, è rimasto in giro per il patronato. Quindi, è tornato all’attacco: “Ci avete ripensato? Vi do 100 euro”, poi ha ritrattato: “Anzi no, 50 euro”.

Le ragazze allora hanno reagito: “Basta, ci lasci stare, vada via”. Forse, solo in quel momento, hanno cominciato a capire cosa davvero voleva l’uomo, e hanno cominciato ad aver paura. “Non sapete cosa vi siete perse”, ha risposto l’uomo, e se ne è andato. Forse non era normale, è stato il commento della giovane che ne ha parlato con il padre.

Le tre quattordicenni, a quel punto, hanno chiesto aiuto al barista, che ha loro consigliato di stare là, e non uscire da sole. Intanto, una delle tre ha chiamato i genitori. Spiace che un caso del genere sia successo proprio in luogo sicuro come il patronato, ha affermato il padre che – nel raccontare i fatti – avrebbe voluto anche un barista pronto a chiamare i carabinieri. L’augurio è che anche in patronato “si prendano provvedimenti in materia di sicurezza“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - I patronati sono luoghi aperti a tutti, e non sempre ci sono volontari disponibili a vigilare su chi va e chi viene. Penso che quanto accaduto possa far riflettere tanti genitori sul fatto che non c'è un luogo "protetto": i figli possono essere sempre a rischio, il che non vuol dire tenerli a casa, bensì turnarsi tra genitori in patronato, nei parchi, etc, a scopo vigilanza.

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