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Padova: orrori nella fattoria. Condannata coppia di anziani

Dopo i sopralluoghi della Lac di Padova e l'intervento delle Guardie zoofile, due anziani di Sant'Angelo di Piove, sono stati condannati per maltrattamenti degli animali.

Cronaca
Pubblicato il 6 ottobre 2018, alle ore 07:11

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Padova: orrori nella fattoria. Condannata coppia di anziani

Due mesi di reclusione, con sospensione della pena ai due anziani proprietari della fattoria di via Nenni, a Sant’Angelo di Piove, in provincia di Padova, definita “la fattoria degli orrori” a causa dei maltrattamenti subiti dagli animali in essa rinchiusi.

Lei 70 anni, lui, il marito 75 anni, tenevano gli animali chiusi in baracche adiacenti la loro abitazione. Quando, tre anni fa, le Guardie zoofile sono intervenute, hanno trovato: “un pony, tre asini, sette capre, due cavalli, tre coniglietti, nove cani, oltre a galline e pulcini: tutti sottoposti a maltrattamenti e costretti a sopravvivere in condizioni spaventose” si legge in mattinopadova.gelocal.it. Il sequestro e il trasferimento degli animali in strutture veterinarie ha posto fine ai maltrattamenti.

La fattoria degli orrori

Dopo alcune segnalazioni, la Lac di Padova, Lega per l’abolizione della caccia, con dei sopralluoghi aveva accertato la situazione degli animali e denunciato i due fattori. Le Guardie zoofile, con competenze di polizia giudiziaria, hanno poi constatato di persona che gli animali vivevano in box sporchi, in condizioni igienico sanitarie pietose. Il pony, i tre asini e le sette caprette condividevano lo stesso spazio chiuso, in mezzo alle loro deiezioni.

La situazione dei cavalli non era molto diversa da quella del pony, degli asini e delle caprette. Vivevano rinchiusi in un abitacolo sporco e buio, gli zoccoli deformi evidenziavano che nessuno si prendeva cura di loro. L’acqua stagnante era diventato il luogo di sopravvivenza dei conigli, mentre i cani, incatenati, erano denutriti e malati, le galline insieme ai loro pulcini stavano chiuse in piccole gabbie.

I due fattori sono stati citati a giudizio dal Pm Benedetto Roberti. Ai due fattori aveva contestato “di avere provocato lesioni agli animali tenuti in ricoveri fatiscenti, per crudeltà e senza alcuna necessità” scrive l’articolista del Mattino di Padova, Alessandro Cesarato. La Lac ha commentato con tono di soddisfazione la condanna: “Giustizia è stata fatta“. Ha poi ringraziato la Lega del Cane Padova – Rifugio di Rubano per aver ospitato i cani finché non sono stati adottati.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - San Francesco aveva ammansito il lupo e si faceva ascoltare dagli uccelli, perché li amava. Ben diversa e difficile da capire è la situazione qui descritta. Non capisco quale sia il beneficio che si può trarre dal tenere animali chiusi, malnutriti ecc. Probabilmente potevano dare uova, un po' di carne... ma, mi chiedo, di quale qualità? I cani forse servivano a tenere lontano gli "spioni", ma quando il fiato vien meno per fame... succede quel che è successo.

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