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Padova, la foto da brivido sui binari costa 500 euro

Due passioni messe insieme - i treni e le foto - sono costate 500 euro ad un amatoriale che, nella notte di Ferragosto, ha spaventato un macchinista facendogli temere manie suicide.

Cronaca
Pubblicato il 17 agosto 2018, alle ore 08:13

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Padova, la foto da brivido sui binari costa 500 euro

Un uomo di 52 anni, forse con un po’ di incoscienza o di piacere del brivido (non sarebbe il solo), ma sicuramente appassionato dei treni, ha messo a rischio la vita per poter vedere e filmare da vicino, con lo smartphone, i treni in corsa. La passione gli è costata 516 euro.

Questa sua passione non è passata inosservata al macchinista di un locomotore in transito, quando la sera di ferragosto l’uomo, un padovano, camminava “sulla linea ferroviaria Padova-Milano all’altezza della chilometrica 227+600“, come riferisce mattinopadova.gelocal.it. Il macchinista – temendo che l’uomo si trovasse tra i binari con intenzioni suicide – spaventato, ha immediatamente chiamato la Polizia Ferroviaria informandola dell’insolita presenza sui binari.

La pattuglia ha raggiunto subito il posto indicato dal macchinista e, dopo una prima perlustrazione dell’area, ha visto l’uomo che filmava i treni al momento degli scambi. Era così concentrato nelle sue riprese che non si è accorto di un treno in arrivo proprio sul binario dove si era postato per le riprese. L’agente, come il macchinista, temendo che l’uomo volesse togliersi la vita, gli si è avvicinato di spalle e, afferrandolo, lo ha spinto a terra, fuori dai binari, salvandogli la vita.

L’uomo ha dovuto spiegare al poliziotto la sua presenza tra i binari: non era lì “per intenzioni suicide, ma perché aveva la passione dei treni e nutriva il fascino di vederli scorrere sugli scambi“, scrive “Il mattino di Padova” on line. A testimonianza della sua passione, ha mostrato una serie di foto e filmati di treni di tutti i tipi e in diverse località raccolti nel suo smartphone. 

La passione dell’uomo, però, non ha giustificato la sua presenza in una zona a rischio. Secondo il regolamento della Polizia Ferroviaria, è vietato entrare in una sede ferroviaria, in particolare là dove vengono effettuati gli scambi. Gli agenti, che gli hanno salvato la vita, hanno dovuto applicargli una sanzione di 516,00 euro.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - I treni hanno un loro fascino: raccontano il tempo che scorre, la vita come un viaggio a volte soli, a volte in compagnia, le fermate, i rallentamenti e le corse, e quei passaggi a singhiozzo nella vita, come avviene negli scambi repentini tra i binari, ma che danno una nuova direzione al treno, quella giusta, quella desiderata come meta. I treni, una passione, ma senza vita non c'è passione!

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