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Padova: comandante dei vigili costretto a risarcire l’Erario per 800 mila euro

I fatti di questa vicenda risalgono al 2014: il comandante Antonio Paolocci è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire l'Erario per 800 mila euro.

Cronaca
Pubblicato il 6 settembre 2018, alle ore 18:30

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Padova: comandante dei vigili costretto a risarcire l’Erario per 800 mila euro

A Padova è avvenuta una vicenda a dir poco clamorosa, che riguarda l’ex comandante della polizia urbana che è stato condannato dalla Corte dei conti a versare 800 mila euro. I fatti risalgono al 2014 e dunque a quattro anni fa: ma Paolocci non è l’unico ad essere condannato e infatti nella vicenda è coinvolta anche la sua vice Maria Luisa Ferretti.

Al momento Antonio Paolocci ricopre la carica di funzionario nel comune di Cittadella: il danno che dovrà pagare all’Erario è dovuto alle 112 mila multe che furono annullate in modo inspiegabile per iniziativa dello stesso comandante. Questo grave errore risale al mese di ottobre del 2014 e la Guarda di Finanza ha valutato il danno corrispondente al valore di tre milioni di euro.

Maria Luisa Ferretti dovrà pagare solo diecimila euro rispetto al suo capo

Dunque la somma che dovrà pagare Paolocci è stata ridotta a meno di un terzo: nonostante ciò, si tratta di una cifra elevata ed a stabilire questa condanna è stata la Corte dei conti. I due ex funzionari della polizia locale di propria iniziativa hanno deciso di firmare e poi annullare il periodo di prova degli apparecchi autovelox nella tangenziale di Padova.

A differenza del comandante dei vigili, Antonio Paolocci, Maria Luisa Ferretti è stata costretta a pagare una cifra “di poco conto” pari a diecimila euro. Il periodo dell’azzeramento delle multe risale ai mesi di novembre e dicembre del 2014: prima era terminato un periodo di pre-esercizio con l’accensione di otto postazioni.

A partire dal 9 dicembre la vice comandante Maria Luisa Ferretti, per ordine del suo capo che assume la maggiore responsabiità firma un provvedimento che revoca l’entrata in funzione ufficiale e stabiliva di proseguire la fase di prova. Di conseguenza i numerosi automobilisti potevano sorridere, grazie all’annullamento del pagamento di 112 mila multe.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Si tratta di una vicenda a dir poco surreale, che può dipingere il commissario della polizia municipale come una sorta di benefattore nei confronti dei tanti automobilisti che non avevano rispettato i limiti di velocità e dunque costretti a pagare una multa salata. Adesso a finire nei guai sono il comandante Antonio Paolocci e la sua vice Maria Luisa Ferretti.

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