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Padova, arrestata amante per tentata estorsione: "Sono bella ma anche diabolica"

Una donna 42enne aveva tentato l'estorsione ai danni del suo amante, un imprenditore trevigiano. La donna aveva chiesto 150 mila euro per non rivelare la relazione segreta.

Cronaca
Pubblicato il 30 maggio 2018, alle ore 17:52

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Padova, arrestata amante per tentata estorsione: "Sono bella ma anche diabolica"

Una  buonuscita di 150 mila euro per non rivelare alla moglie dell’imprenditore il loro rapporto clandestino: questo aveva chiesto Sara Andretta, la 42enne trevigiana arrestata dai Carabinieri per tentata estorsione. Nell’email inviata all’ex amante, Sara scriveva: “Sono molto intelligente, oltre che bella. Ma io preferisco definirmi diabolica. Ho sempre avuto ben chiaro il mio obiettivo”.

L’uomo è un imprenditore facoltoso del padovano, di 54 anni, che aveva iniziato il rapporto extraconiugale con la donna spendendo più di 30 mila euro tra alberghi, regali, e cene. Sara Andretta è stata poi assunta come impiegata nell’azienda industriale dell’uomo, nell’aprile del 2017. 

La storia tra i due è poi precipitata dopo la fine del rapporto di lavoro. L’imprenditore ha scritto che – precisamente – il rapporto di lavoro è terminato il 30 Marzo, per volontà della signora Andretta. ” Lei si era impegnata a non pretendere altro dalla mia società. A partire da ottobre era nata una relazione al di fuori dell’ambito lavorativo, ma già in dicembre le cose sono degenerate perché lei diceva che non voleva essere seconda a nessuno, alludendo chiaramente al fatto che avrei dovuto lasciare mia moglie“. Quando l’imprenditore ha tentato di chiudere la loro relazione, la donna ha proseguito con le minacce, chiedendo 150 mila euro in cambio del suo silenzio.

L’imprenditore si è rivolto ai carabinieri, ed insieme hanno pianificato una finta consegna di 20 mila euro. All’appuntamento, oltre ai due amanti, erano presenti gli investigatori che hanno prontamente fermato la 42enne con il denaro in tasca. Le minacce della donna sono proseguite per settimane, effettuate a voce e con sms al cellulare.

La donna davanti al giudice di Padova, che le ha revocato i domiciliari, ma ha impedito l’avvicinamento all’ex amante, ha dichiarato: “Ma quale estorsione: dopo essere rimasta senza lavoro mi aveva detto che mi avrebbe aiutata, e non l’ha fatto”. 

L’uomo, messo alle strette dalle continue minacce, ha confessato il tradimento alla moglie, e poi sporto denuncia ai carabinieri, effettuando anche le registrazioni delle conversazioni, poi messe nelle mani degli inquirenti. I carabinieri hanno notato che – di recente – la donna ha acquistato una Mercedes da 35mila euro, oltre a numerosi vestiti e scarpe di marca, che ovviamente non coincidono con i suoi redditi. Per questo motivo, gli inquirenti non escludono che possano esserci altre vittime

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Il tradimento, oltre ad un fattore morale, è un vero rischio soprattutto nel caso di uomini facoltosi come la vittima. Probabilmente, come ipotizzano gli inquirenti, l'uomo non è stato l'unico a cadere nella trappola della donna, che potrebbe avere messo in atto una vera e propria truffa ai danni di questi uomini propensi al tradimento.

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