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Overdose di droga in auto, si fanno un selfie col cadavere

L'incredibile storia di un ragazzo morto di overdose e dei 2 amici che, inebriati dalle sostanze stupefacenti, invece di portarlo in ospedale decidono di tenere il cadavere, farci un selfie e continuare a viaggiare per poi scaricarlo per strada

Cronaca
Pubblicato il 7 settembre 2014, alle ore 11:46

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Overdose di droga in auto, si fanno un selfie col cadavere

Missouri, Chelsie BerryNathan Meyer (24 e 30 anni) stavano vagando senza meta in auto, passando uno dei tanti pomeriggi a base di droga. Si erano già iniettati ingenti quantità di Dilaudid, un potente antidolorifico, quando il ragazzo iniziava a sentirsi su di giri e, abbassati i pantaloni, “girava a genitali scoperti”; questo ha raccontato Chelsie che, spaventata quando il ragazzo ormai svenuto cominciava ad accasciarsi sul sedile anteriore dell’auto e stava smettendo di respirare, chiamò un amico di Nathan.

Quando Jared Prier raggiunse la ragazza ad un fastfood, i due non sapevano cosa fare, erano spaventati ed inebriati dalle sostanze che circolavano all’interno dei loro organismi (metadone e xanas). Pensando quindi che avvertire un medico sarebbe stata un’idea stupida perché sarebbero stati coinvolti ancora di più, hanno preso la decisione più folle in assoluto: continuare a viaggiare con il cadavere dell’amico nella macchina, acquistando altro alcol ed altra droga.

Durante il viaggio si sono fermati e, dopo essersi fatti un selfie con l’amico ormai morto, l’hanno “postato” su Facebook. Quando poi hanno incominciato a sentire l’odore sgradevole del cadavere, sono andati alla ricerca di un posto dove scaricarlo e così hanno fatto.

Quando il cadavere è stato ritrovato dalla polizia, i due ragazzi sono stati indagati ed incriminati proprio grazie a quella foto pubblicata sul social network. I due sono stati arrestati per omicidio colposo e abbandono di cadavere. La vittima è morta per un’overdose, ma i tossicologi devono ancora confermare quale sostanza abbia provocato il decesso.

L’autopsia ha rivelato che Nathan Meyer è morto lentamente poiché il respiro gli è mancato poco alla volta. Così, secondo i medici, se i due amici lo avessero portato in ospedale avrebbe potuto sopravvivere.

Se non avessero ingerito tante sostanze stupefacenti, Dannis sicuramente non sarebbe morto di una morte così lenta ed orribile. Facciamo attenzione alle sostanze che ci vengono proposte, ma soprattutto facciamo attenzione a quelli che chiamiamo “amici” e alle persone che ci girano in torno, perché potrebbero non esserlo affatto.

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