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Torino

Omicidio-suicidio a Castiglione Torinese: pensionato 69enne uccide la moglie, il cane e si toglie la vita

Ieri sera a Castiglione Torinese, un uomo ha ucciso a colpi di pistola la moglie e il cane, per poi togliersi la vita. Ad allertare i soccorsi il figlio che non riusciva a rintracciare i genitori da giorni.

Cronaca
Pubblicato il 11 giugno 2021, alle ore 13:29

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Omicidio-suicidio a Castiglione Torinese: pensionato 69enne uccide la moglie, il cane e si toglie la vita

Secondo gli inquirenti quello che si è consumato ieri sera, giovedì 10 giugno, a Castiglione Torinese, è un omicidio-suicidio. Le vittime sono due coniugi, il pensionato 69enne, Carlo Marengo, e la moglie 71enne Rachele Olivieri, 2 anni più grande di lui. 

Ad allertare i soccorsi il figlio della coppia che, non riuscendo da 2 giorni a mettersi in contatto telefonico con i genitori, li ha raggiunti nella loro villetta di San Grato, facendo la terribile scoperta.

La ricostruzione dell’accaduto

Il figlio ha raggiunto l’abitazione dei genitori e, dopo averli ritrovati privi di vita, ha allertato i soccorsi intorno alle 22, chiedendo l’intervento del 118 e dei carabinieri. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino e della compagnia di Chivasso. 

Marengo è stato ritrovato nel disimpegno, mentre la moglie in cucina, seduta sulla sedia su cui probabilmente si era addormentata. Accanto a lei il cane, un golden retriever, anche lui ucciso. Secondo i primi accertamenti, l’uomo avrebbe impugnato una pistola regolarmente detenuta e, dopo aver ucciso la moglie e il cane,si sarebbe suicidato. 

Vicino al cane i carabinieri hanno rinvenuto l’arma, una pistola di piccolo calibro. Il tragico fatto di sangue, del quale si stanno occupando i militari dell’Arma del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino e della compagnia di Chivasso, risalirebbe al tardo pomeriggio di ieri. Nessuno dei vicini ha sentito qualcosa, forse perchè l’arma da cui sono partiti i colpi era di piccolo calibro.

Nell’abitazione non è stato trovato nessun biglietto di addio. Al piano di sopra della villetta vive il fratello del suicida che, secondo quanto riportato dai carabinieri, non ha sentito nulla. La coppia era conosciuta nel paese e addentro alla vita sociale della comunità. L’unica cosa che si sa è che l’uomo combatteva da tempo con la depressione

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Di fronte a disgrazie del genere, dove potrebbero esserci di mezzo problemi psicologici, è davvero dura esprimere un'opinione perché il suicida è a sua volta vittima della sua malattia. Lascio che chi si sta occupando delle indagini ci fornisca ulteriori elementi utili a ricostruire il terribile fatto di cronaca. Intanto, riposino in pace.

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