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Oggi 4 dicembre è Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco

Santa Barbara, morta decapitata a causa della fede cristiana per mano del padre, è protettrice dei Vigili del Fuoco e di quanti rischiano la vita. Oggi viene celebrata la sua memoria in modo solenne.

Cronaca
Pubblicato il 4 dicembre 2018, alle ore 09:31

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Oggi 4 dicembre è Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco

Il 4 dicembre di ogni anno si festeggia in modo solenne Santa Barbara. In questa data, nell’anno 290, la giovane morì decapitata mentre un fulmine colpì il suo uccisore e, per questo, da allora è la protettrice di tutti coloro che sono in pericolo di morte improvvisa.

In prima fila a festeggiare Santa Barbara, oggi troviamo i Vigili del Fuoco. Ma la Santa è invocata come protettrice anche dagli artificieri, dagli artiglieri, dai carpentieri, dai minatori e da tutti coloro che sono esposti a un qualche pericolo. Il deposito delle munizioni nelle navi da guerra è chiamato “Santa Barbara”.

La vita di Santa Barbara

Barbara nacque nell’anno 273 a Nicomedia. Della sua vita si sa che era una giovane impegnata nello studio e che si distingueva per la riservatezza. Per questo suo modo di essere venne qualificata come “barbara”, ossia straniera, non romana. Quando Barbara era adolescente, verso l’anno 286-287, la sua famiglia seguì il padre Dioscoro, uno dei collaboratori dell’imperatore Massimiano Erculeo, nella villa rustica, a Scandriglia, oggi comune italiano della provincia di Rieti. Qui avvenne la conversione di Barbara al cristianesimo.

Quando Dioscoro si accorse della conversione alla fede cristiana della figlia Barbara andò su tutte le furie. La ragazzina, prima distrusse tutte le rappresentazioni degli dei nella villa di casa, poi si rifugiò in un bosco. Rintracciata venne consegnata al prefetto Marciano.

Il processo alla giovane convertita al cristianesimo durò due giorni, dal 2 al 4 dicembre del 290. Barbara non solo difese il proprio credo, ma esortò anche il padre Dioscoro, il prefetto, e tutti i presenti, a ripudiare le divinità pagane e ad accogliere la fede cristiana. Per questo suo atteggiamento irrisoluto e in qualche modo sfidante, venne dolorosamente torturata.

Il 4 dicembre, il padre Dioscuro decise di decapitare la figlia con la sua stessa spada, ma – in quell’istante – venne colpito da un fulmine. Per questo motivo, Barbara è invocata contro i fulmini, il fuoco, e nella morte improvvisa. I resti del corpo di Santa Barbara si trovano nella cattedrale di Rieti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Figura davvero singolare quella della giovane Barbara così innamorata di Cristo da renderla capace di sfidare il padre e le autorità. Mi piace pensare che "barbara" significhi sì, straniera, non romana, ma nel senso delle qualità, del distinguersi per l'impegno e la riservatezza, qualità di cui tutti abbiamo un po' bisogno.

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