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Obbliga la cugina disabile a prostituirsi e si fa pagare con soldi e droga

All'interno di una casa di Siracusa, il cugino 42enne obbligava la cugina con problemi psichici a prostituirsi. Quando la donna si prostituiva, il cugino rinchiudeva il figlio della stessa in uno stanzino.

Cronaca
Pubblicato il 19 dicembre 2018, alle ore 23:19

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Obbliga la cugina disabile a prostituirsi e si fa pagare con soldi e droga

I carabinieri di Augusta in provincia di Siracusa hanno arrestato un uomo di 42 anni del posto con l’accusa di favoreggiamento, sfruttamento della prostituzione, e maltrattamenti in famiglia. L’uomo costringeva la cugina convivente, affetta da problemi di inferiorità psichica, a prostituirsi in cambio di droga denaro. Secondo la ricostruzione dei militari, l’uomo ha convinto la ragazza picchiandola selvaggiamente.

L’arresto dell’uomo è avvenuto dopo un’ordinanza in cui si imponeva di applicare la misura di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Siracusa. Le indagini sono iniziate dopo una segnalazione alla caserma, sono state svolte dal nucleo investigativo diretto del Procuratore Fabio Scavone e coordinate dal pubblico ministero Davide Lucignani.

I fatti 

L’uomo di 42 anni ha obbligato la cugina (che viveva con lui per una riconosciuta incapacità mentale) a prostituirsi dal gennaio 2015 al settembre 2018. Il 42enne, all’interno di casa sua e in moltissime occasioni, ha costretto la cugina convivente a prostituirsi nonostante la donna non fosse in grado di decidere a causa di una inferiorità psichica ed a causa dell’indigenza in cui versava.

In cambio dei rapporti sessuali, la donna doveva ottenere denaro o talvolta anche droghe: i pagamenti venivano presi direttamente dall’uomo. All’interno della casa, oltre al 42enne a alla cugina, viveva anche il figlio della donna, il quale veniva rinchiuso in una stanza dallo zio mentre la madre “lavorava”.

I carabinieri della stazione di Augusta hanno ricostruito in modo dettagliato i fatti accaduti. Sono riusciti a fare un lavoro talmente meticoloso che sono riusciti a dimostrare la colpevolezza dell’uomo.

Grazie alle indagini molto meticolose, i carabinieri hanno permesso il gip del tribunale di Siracusa di accettare la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, ossia di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere contro l’uomo responsabile di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, e di maltrattamenti in famiglia.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Non si riesce a porre fine al racconto di casi di violenza contro le donne e soprattutto di violenza in famiglia. Come è possibile che le persone si siano dimenticate di cosa vuol dire compassione ed empatia? Come si fa a non provare affetto per le persone, specie se familiari? Davvero io non riesco a capire da dove si arrivi a tutto ciò.

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