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Nave Diciotti, 27 migranti minori non accompagnati sbarcati

Sono sbarcati dalla nave Diciotti, attraccata al porto di Catania, 27 minori non accompagnati. Rimasti altri 148 migranti in attesa di ulteriori decisioni.

Cronaca
Pubblicato il 23 agosto 2018, alle ore 18:38

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Nave Diciotti, 27 migranti minori non accompagnati sbarcati

La maggior parte dei migranti sulla nave ha la scabbia e non è permesso a nessuno, nemmeno al personale medico, di salire a bordo. E’ stato concesso ai 27 minori non accompagnati di poter scendere mentre la sorte per gli altri 148 rimasti resta incerta.

Nel pomeriggio si attende l’arrivo del garante dei detenuti Mauro Palma al molo di Levante del porto di Catania per stabilire se i migranti rimasti possano scendere e ricevere le cure e gli aiuti del caso o invece debbano rimanere a bordo. Alla fine della valutazione Palma stilerà una relazione in cui illustrerà le sue valutazioni sul caso e presenterà l’esposto al procuratore della Repubblica di Agrigento Luigi Patronaggio, che nel frattempo ha aperto un fasciolo contro ignoti per i reati di sequesto di persona e arresto illegale.

In mattinata poi vi è stato un susseguirsi di personalità politiche dal presidente della commissione Antimafia della regione Sicilia Claudio Fava, al senatore del Pd, Davide Faraone e il deputato del Pd, Carmelo Miceli fino a Riccardo Magi, segretario dei Radicali e Deputato di PiùEuropa. Quest’ultimo ha speso parole di elogio per l’attività finora svolta dalla Guardia Costiera Italiana ed ha annunciato che presenterà anch’egli un esposto alla Procura della Repubblica di Catania.

Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, rilancia invece la sua disponibilità qualora qualche magistrato voglia interrogarlo per spiegare le sue scelte di non far scendere i migranti dalla nave Diciotti ed afferma che lui ed il premier Conte non vi è alcun contrasto politico. Altra giornata campale per i migranti perchè tra il maltempo ed il poco spazio sulla nave non sono in condizioni fisiche e psicologiche buone.

Si attendono, dunque, ulteriori risvolti nelle ore successive per capire quale sarà la sorte di tutte queste vite spezzate e scappate dalla povertà e disperazione del loro paese natìo.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Altra nave, altre vite poste "sotto sequestro". Ormai gli sbarchi sono all'ordine del giorno e non ci facciamo più caso ma bisognerebbe riflettere un pò di più sulla scelta che ha guidato queste persone a scappare dal loro Paese. Ognuno di loro ha una storia da raccontare e delle emozioni da condividere.

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