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Napoli

Napoli, morto dopo due settimane in ospedale il vigilante aggredito in metro

Era stato aggredito il 3 Marzo scorso il vigilante nella metro a Piscinola (NA) mentre effettuava dei controlli. Era stato ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Cardarelli.

Cronaca
Pubblicato il 16 marzo 2018, alle ore 11:33

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Napoli, morto dopo due settimane in ospedale il vigilante aggredito in metro

È rimasto aggrappato alla vita per due settimane nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Cardarelli di Napoli ma, alla fine, Francesco Della Corte, il vigilante della metro, è morto la scorsa notte. 

Era stato aggredito all’interno della linea 1 della metropolitana, stazione di Piscinola, in provincia di Napoli, il 3 Marzo scorso, mentre era intento ad effettuare alcuni controlli: chiudendo un cancello che delimita la stazione metropolitana, quando qualcuno lo ha colpito con una mazza alla testa, lasciandolo in fin di vita. Francesco venne ricoverato d’urgenza in rianimazione all’ospedale Cardarelli, con una prognosi riservata. A nulla è valso il delicato intervento per ridurre l’ematoma dovuto alla frattura della calotta cranica

Sul caso stanno ancora investigando le forze di polizia del territorio. Gli inquirenti stanno vagliando da diverse settimane ormai ogni ipotesi, dal tentativo di rapina dal quale Della Corte si sarebbe difeso fino ad una vendetta personale, o all’ennesimo atto di violenza perpetrato da ragazzini. Quando è stato soccorso, il vigilante aveva con sé ancora la pistola d’ordinanza e si trovava da solo. 

In queste settimane, per le strade della provincia di Napoli, e dove abitava il vigilante, familiari, amici e colleghi, hanno marciato e protestato contro la violenza subita dall’uomo e per il timore sempre più diffuso di vivere nelle periferie. I colleghi di Francesco, solo qualche tempo fa, avevano esternato il loro malcontento e avevano chiesto alle istituzioni un maggiore supporto per quel lavoro che porta ad operare in luoghi isolati. Anche i vertici nazionali delle guardie giurate si sono espressi, stringendosi intorno al dolore della famiglia del vigilante, e invitando ancora una volta le istituzioni a leggi in tutela dei vigilanti, affinché tragedie come queste vengano evitate.

La salma ora si trova all’Istituto di medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli per l’esame autoptico. Francesco Della Corte, 52 anni, lascia moglie e figli. Intanto, le forze dell’ordine fanno sapere che le indagini proseguiranno. 

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Cosa ne pensa l’autore
Ciro D'agostino

Ciro D'agostino - È ancora una volta drammatico l'epilogo di un’aggressione ai danni di una guardia giurata. Al di là della morte di un uomo, che rimane sempre ed in ogni caso un evento tragico, i vigilanti sono esposti ad un pericolo molto alto e verrebbe da chiedere fin quando possa valerne la pena. Resta la tristezza e l'amarezza per quanto accaduto, e l'augurio è che le forze di polizia possano ritrovare i colpevoli di questa brutale aggressione.

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