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Napoli

Napoli: la mamma sta male, così chiede aiuto alla guardia medica: "Richiami tra mezz’ora, c’è il cambio turno"

Brunella, di 27 anni, chiama la guardia medica in quanto la madre non si sente bene. In un primo momento non riceve risposta alla chiamata, successivamente invece ciò che l'operatore risponde la lascia senza parole.

Cronaca
Pubblicato il 23 aprile 2018, alle ore 15:03

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Napoli: la mamma sta male, così chiede aiuto alla guardia medica: "Richiami tra mezz’ora, c’è il cambio turno"

Per Brunella quello del 22 Aprile non è stato un bel risveglio. La giovane vive con i genitori a Napoli, nei pressi di Piazza Nazionale, nella mattinata viene svegliata a strattoni dal padre in quanto la madre versava in cattive condizioni di salute. La donna soffre da tempo di diverse patologie come: artrite psoriasica, sindrome di Manière e scompensi cardiaci, che alcuni anni prima le hanno causato un infarto. Inoltre, qualche mese fa, ha sofferto di problemi post-operatori dopo un intervento al ginocchio. Insomma situazioni di salute non ottimali che portano la figlia della donna – Brunella – a chiedere assistenza prima al 118 e poi la guardia medica. Ma ciò che riceve in cambio è una situazione di malasanità.

Come ha raccontato Brunella, al giornale Il Mattino, la madre verso le 6.15 del 22 Aprile si è sentita male: “avvertiva forti vertigini, dovute alla sindrome di Manière, e probabilmente aveva la pressione alta perché stava collassando“, così la giovane insieme al padre capiscono che la donna ha bisogno di aiuto immediato. Brunella si mette così al telefono e chiama la guardia medica, senza ricevere però risposta. Allora decide di provare con il 118: “l’operatore mi ha chiesto di misurare la pressione a mamma, ma gli ho spiegato più volte che non avevo l’apparecchio per compiere quell’operazione. A quel punto mi assicura che arriverà un’ambulanza entro pochi minuti”.

Trascorrono 15 minuti, ma i soccorsi non arrivano. Brunella, in ansia per la madre, decide di richiamare la guardia medica, ma l’aiuto ricevuto la lascia senza parole. A rispondere è un ragazzo, che consiglia di somministrare alla donna acqua e zucchero; giustamente la giovane fa notare che la madre al contrario probabilmente ha un picco di pressione alta e quindi acqua e zucchero potrebbero peggiorare la situazione: “ma lui insiste che quello è il modo migliore per farla riprendere. Poi, spazientito, mi chiede di richiamare dopo mezz’ora, tre quarti d’ora, perché stavano per fare un cambio turno e non poteva mandare nessuno a casa“. Sconvolta Brunella aspetta il 118.

L’unità del 118 arriva dopo altri dieci minuti, visita la donna e le mette un lavaggio che, come dichiara Brunella, sicuramente non consisteva in acqua e zucchero. Dopo poco per fortuna la madre inizia a stare meglio, ma Brunella rimane amareggiata per l’aiuto non ricevuto dalla guardia medica, dando luogo a un caso di vera e propria malasanità: “Non credo sia normale che la guardia medica ti dica di richiamare dopo mezz’ora perché hanno un cambio del turno”. 

La guardia medica dovrebbe garantire ai cittadini assistenza medica tutti i giorni della settimana, soprattutto di notte e nei giorni festivi, in assenza del medico di base. I loro servizi dovrebbero consistere in visite mediche urgenti, certificati di malattia e quando occorre consigliare il ricovero ospedaliero.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Sapendo di queste storie si rimane come sempre sconcertati dalla malasanità. La cosa più "grave" è la guardia medica che non presta assistenza e soprattutto che elargisce "consigli" senza avere visitato il paziente e quindi senza sapere le reali condizioni mediche. Questi medici sono dovuti a determinati "obblighi" che purtroppo alcune volte si dimenticano di avere.

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