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Napoli, indagato un candidato di FdI alla Camera

L'accusa nei confronti dell'esponente del partito di Giorgia Meloni è corruzione e traffico di rifiuti. Sono state effettuate perquisizioni nei suoi uffici regionali

Cronaca
Pubblicato il 15 febbraio 2018, alle ore 17:11

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Napoli, indagato un candidato di FdI alla Camera

A Napoli, il consigliere regionale campano di Fratelli d’Italia Luciano Passariello, candidato alla Camera per le prossime elezioni politiche del 4 marzo, risulterebbe indagato – secondo quanto trapela in queste ore – in un’inchiesta su presunti episodi di corruzione e traffico di rifiuti condotta dai magistrati della Dda di Napoli e della sezione reati contro la pubblica amministrazione.

Nell’ambito di questa inchiesta molto delicata – nella quale è coinvolta anche la Sma, vale a dire la società regionale per la tutela dell’ambiente – sono state eseguite oggi alcune perquisizioni da parte degli agenti dello Sco presso gli uffici regionali.

Luciano Passariello, napoletano di 57 anni, siede attualmente in Consiglio regionale dal 2005, prima nelle fila di Forza Italia, poi in quelle del Pdl; alle ultime regionali si è invece candidato ed è stato rieletto all’interno delle liste di Fratelli d’Italia.

Il candidato alla Camera di Fdi è indagato per corruzione e traffico di rifiuti

Il partito di Giorgia Meloni lo ha candidato per un seggio alla Camera dei Deputati per le prossime elezioni politiche del 4 marzo nel capoluogo campano, sia in un collegio uninominale (quello di Napoli 6) sia come capolista nella quota proporzionale. Tra gli indagati figurerebbero anche altri esponenti dell’area di centrodestra.

L’inchiesta è per il momento condotta dai magistrati della Dda e della sezione reati contro la pubblica amministrazione, in particolare dal procuratore Giovanni Melillo con l’aggiunto Giuseppe Borrelli, i sostituti Celeste Carrano, Henry John Woodcock, Ilaria Sasso del Verme, Ivana Fulco e Sergio Amato.

Lo Sco e la polizia di Napoli sono impegnati, come accennato in precedenza, in perquisizioni coordinate dalla Procura di Napoli. Il capo Giovanni Melillo e il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli stanno guidando il lavoro  dei pm sin dalle prime ore di questa mattina.  Le prime ipotesi avanzate sono di corruzione, voto di scambio e traffico di rifiuti. Sarebbero oltre 10 le persone indagate.

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Cosa ne pensa l’autore
Luca Santini

Luca Santini - Ecco un altro episodio di malaffare che colpisce la nostra classe politica regionale. Come non è difficile intuire, queste cattive pratiche legate alla corruzione sono molto diffuse e trasversali a tutte le forze politiche. Pertanto, il problema non sembrano essere i partiti, ma le persone che ne fanno parte. Sarebbe necessario un rinnovamento generale.

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