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Napoli

Napoli, il branco violenta una 12enne

A Castellammare (Na), una dodicenne è stata brutalmente violentata dal branco: la polizia ha arrestato tre dei quattro individui responsabili dell'accaduto, tutti di età compresa tra i 14 e i 16 anni.

Cronaca
Pubblicato il 1 giugno 2018, alle ore 19:35

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Napoli, il branco violenta una 12enne

Nei pressi della periferia di Castellammare di Stabia, una giovane 12enne sarebbe stata aggredita e stuprata da un branco di ragazzini nemmeno maggiorenni. Dalle prime informazioni, la ragazzina sarebbe stata adescata dal fidanzato il quale, dopo qualche tempo, con la scusa di una passeggiata romantica, avrebbe portato la giovane nella zona extraurbana di Castellamare. Ad un certo punto, i due avrebbero fatto rotta verso un capannone abbandonato, all’interno del quale si trovavano 3 amici del fidanzato, pronti ad aspettarli.

Una volta bloccata la ragazza, il branco avrebbe iniziato a stuprare in maniera reiterata la giovane, costringendola a sottostare alle loro violenze. Inoltre, durante l’aggressione, il gruppo di ragazzi avrebbe filmato l’intera vicenda con un telefonino, per potersi salvare un ricordo dell’accaduto. Il fatto si sarebbe verificato nel mese di Aprile e, nonostante si sappia solo ora di ciò, la giovane avrebbe denunciato la vicenda ai carabinieri fin da subito.

Immediatamente sono iniziate le indagini, coordinate dal reparto investigativo di Napoli, le quali sono partite proprio dall’analisi del video girato dagli aggressori, i quali non hanno avuto timore a far girare quelle agghiaccianti immagini. Durante l’uscita delle prime notizie, sarebbe anche trapelato che la ragazza sarebbe rimasta incinta in seguito allo stupro, informazione subito smentita dall’avvocato della vittima, il dottor Roberto Chiavarone.

Poche ore fa è giunta la notizia che i Carabinieri hanno arrestato 3 giovani di età compresa tra i 14 e i 16 anni, ma mancherebbe ancora un sospettato all’appello. Le indagini erano sempre state custodite in maniera riservata, in quanto bisognava tenere il massimo segreto per non far fuggire i possibili aggressori; ma, ora che sono stati quasi tutti arrestati dalle forze dell’ordine, la notizia dell’accaduto ha iniziato a fare il giro del web.

La vicenda è stata prontamente commentata da Maria Luisa Iavarone, madre del diciassettenne Arturo, il quale era stato ferito da diverse coltellate verso la fine dello scorso anno. La donna sostiene fortemente che avvenimenti del genere non dovrebbero più accadere, e che serve una strategia che preveda percorsi di prevenzione e repressione contro questi fatti.

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Cosa ne pensa l’autore
Lorenzo Santini

Lorenzo Santini - Avvenimenti del genere sono sempre di una gravità inaudita: per tale motivo bisognerebbe veramente porre un freno e fare in modo che non accada più niente di simile. Naturalmente, bisogna partire proprio dai giovani, perché se si sbaglia da piccoli, difficilmente si torna sulla retta via, soprattutto senza un aiuto dall'esterno.

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