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Napoli

Napoli, fa fuoco ed uccide il rapinatore. Gioielliere indagato per omicidio volontario

Tre ragazzi a Napoli tentano una rapina in una gioielleria ma finisce in tragedia: il proprietario fa fuoco e ne rimane ucciso uno. Il gioielliere indagato per omicidio volontario.

Cronaca
Pubblicato il 11 febbraio 2018, alle ore 22:51

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Napoli, fa fuoco ed uccide il rapinatore. Gioielliere indagato per omicidio volontario

Terribile vicenda quella accaduta a Napoli dove una tentata rapina ad una gioielleria degenera e si conclude con un omicidio. Di omicidio volontario infatti è accusato il proprietario della gioielleria che, accortosi della rapina al suo esercizio commerciale, ha aperto il fuoco sabato sera  alle 18:30 circa.

Secondo quanto riportato dalle ricostruzioni, il proprietario era a casa di un amico alle 18:30, quando si è accorto che c’era qualcosa che non andava nei pressi della sua gioielleria. Tre ragazzi hanno posteggiato lì vicino tre scooter e hanno fatto irruzione al “Corcione”, questo il nome del negozio che è situato nel centro della cittadina alle porte di Napoli, zona peraltro molto frequentata, soprattutto il sabato sera.

Nonostante ci fosse molta gente, i 3 ragazzi non si sono astenuti dal commettere il colpo. Nemmeno il proprietario del locale si è astenuto e ha preso in mano la situazione: ha aperto il fuoco. A farne le spese è stato uno dei 3 rapinatori: Ottaiano, infatti, è rimasto ucciso. Per commettere il furto, aveva scelto la maschera di Hulk.

Luigi Lauro, 29enne complice e con precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato bloccato da un ispettore fuori servizio che si trovava casualmente nei paraggi. Ancora a piede libero, invece, il terzo complice che è stato avvistato durante i fatti vicino alla gioielleria mentre era intento a parlare al cellulare.

Durante le indagini atte ad arrestare il complice, il proprietario del negozio è indagato per omicidio volontario. Al momento, la procura di Napoli Nord non ha emesso alcuna misura cautelare nei suoi confronti. Il parere della scientifica ed il contributo di alcuni testimoni hanno accertato che, mentre era in corso la rapina, il gioielliere fosse in casa.

Questo evento ha riacceso un tema molto discusso ultimamente, quello della legittima difesa. Matteo Salvini: “Non esiste nell’Italia che ho in testa l’eccesso di legittima difesa”.

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Cosa ne pensa l’autore
Alessandro Diego Di Domenicantonio

Alessandro Diego Di Domenicantonio - Sempre più spesso si leggono notizie del genere. Si tende a confondere l’Italia con il Far West. Comprendo la necessità di tutelare la propria attività, ma ritengo che fare fuoco sia un atto eccessivo. Per proteggere i cittadini dai criminali ci sono già le forze di polizia, e non è quindi necessario prendere iniziative.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

11 febbraio 2018 - 22:52:23

Si guardano troppi film americani, secondo me.

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