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Napoli

Napoli: bambina di 7 mesi morta per meningite

Muore a soli 7 mesi a causa del batterio del meningococco. In Campania è la quinta vittima delle undici infezioni contate fino ad ora dall'inizio del 2018.

Cronaca
Pubblicato il 14 marzo 2018, alle ore 15:00

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Napoli: bambina di 7 mesi morta per meningite

L’ennesimo caso di meningite colpisce una giovanissima vita in Campania, una bimba di soli 7 mesi nata da genitori nolani nella provincia di Napoli. Non è il primo caso che colpisce la regione del sud italia, questo è il quinto caso mortale delle undici infezioni da meningococco riscrontrate dall’inizio di questo 2018. Un batterio killer che continua a mietere vittime e spaventare genitori.

E’ stata una tragedia consumatasi nell’arco di poche ore. La tremenda corsa al pronto soccorso nell’ospedale di Nola ed il ricovero in codice rosso. Fin da subito la situazione era parsa molto complicata e in uno stato molto avanzato. Nonostante tutto, il personale medico nolano ha compreso dal principio la gravità della situazione.

Per tale ragione, l’ospedale della sua città aveva deciso di trasferire la bimba all’Ospedale Cotugno specializzato in malattie infettive. Sebbene la terapia e il tentativo di ripulire il sangue dalle tossine, le condizioni della bimba erano già disperate e i medici non hanno potuto fare altro per salvarle la vita.

Il corpo della piccola era già ricoperto dalle petecchie, macchie emorragiche di forme e grandezza diverse, le quali indicavano un processo di diffusione del batterio meningococco nel sangue. L’evoluzione di questa patologia, a questi livelli, comporta la grave insufficienza di tutti quanti gli organi vitali. A questo punto fronteggiare la situazione dal punto di vista clinico diventa difficile ed irreversibile e nella maggior parte dei casi diventa mortale per il paziente.

Un tragedia immane che colpisce ancora una famiglia napoletana. Sono ancora da chiarire diverse cose sulla vicenda. Non è stato rivelato se la bambina avesse ricevuto le vaccinazioni, tra cui quelle per la meningite, di cui si è tanto discusso e di cui si discute ancora. Quello che resta è il dramma di una famiglia che ha visto interrompere prematuramente la vita della propria bambina.

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Cosa ne pensa l’autore
Ciro D'agostino

Ciro D'agostino - Per notizie come queste le parole sembrano sempre superflue, quel che resta è la tragedia e la vita interrotta di uno scricciolo di allegria. I medici hanno fatto il possibile, ma per queste patologie arrivare in ospedale in condizioni molto gravi risulta essere fatale. L'unico interrogativo potrebbe essere la questione vaccinazione e se la bambina prima di essere portata in ospedale era stata visitata da un medico, un pediatra e se poteva essere curata prima tempestivamente.

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