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Napoli. Accoltellato giovane calciatore: l’assassino si è costituito

Raffaele Perinelli, 21 anni è stata ucciso dopo una lite da un venditore ambulante con una pugnalata al cuore. L'omicida ha poi confessato: "Ho distrutto la sua vita ma anche la mia".

Cronaca
Pubblicato il 7 ottobre 2018, alle ore 17:22

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Napoli. Accoltellato giovane calciatore: l’assassino si è costituito

Raffale Perinelli, 21 anni, era una promessa del calcio, deceduto all’Ospedale Cardarelli di Napoli, dopo avere ricevuto una coltellata al cuore durante una rissa. L’assassino, è un venditore ambulante, di 31 anni, incensurato, che si è successivamente costituito alla Caserma dei carabinieri di Casoria (NA).

La giovane vittima, era figlio di un camorrista, ucciso nel giugno 2003 durante un agguato, ma non aveva mai seguito le orme paterne. Raffaele sognava una vita da calciatore, non aveva alcun precedente penale, ma un destino beffardo l’ha condotto alla morte. Molte le testimonianze sui social di ex compagni di squadra e amici, che lo descrivono come un giovane coraggioso che aveva “fatto una scelta di vita diversa”, e una “persona dal cuore grande”.

La lite con l’assassino

Omicida e vittima si sono incontrati in modo casuale nella serata di sabato 6 Ottobre, intorno alle 21, nel quartiere di Miano, a pochi passi dall’abitazione di Raffaele Perinelli. Il giovane 21enne, si trovava in scooter, mentre l’ambulante era in auto.

I due avevano avuto qualche giorno prima un diverbio in discoteca: “Gli avevo consigliato di non intromettersi in una lite – ha confessato il presunto omicida – e ci eravamo azzuffati“. Così quando si sono incontrati nuovamente è scoppiata l’ennesima lite finita poi in tragedia.

L’omicida ha estratto il coltello che portava con sè da giorni – per il timore di essere aggredito da Perinelli – ed ha sferrato un colpo al petto del 21enne, fuggendo subito con la sua auto. Poche ore dopo si è poi presentato in caserma dai Carabinieri, accompagnato dal suo legale ed ha confessato. Durante la confessione, il 31enne, risultato incensurato ha dichiarato: “Quando ci siamo scontrati ho preso l’arma e l’ho colpito al petto. Ho distrutto la vita di quel ragazzo, ma anche la mia

Dopo il violento attacco, Raffaele è stato subito accompagnato all’Ospedale Cardarelli da uno sconosciuto, ma è morto in poco tempo per la coltellata ricevuta al petto. Una coltellata che ha spazzato via i suoi sogni per sempre.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Una tragedia quella del giovane Raffaele Perinelli. E' ancora inconcepibile come delle liti nate per motivi futili possano trasformarsi in tragedie enormi, che rovinano la vita di chi purtroppo muore, e di chi è il l'artefice di tali omicidi. E' giusto che quest'ultimo paghi le sue colpe, così come previsto dalla legge.

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