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Torino

Multato il nonno dal pollice verde: innaffiava dei fiori

Lo schizzo provocato dall'innaffio dei fiori ha bagnato due vigili che prontamente stendono un verbale: multa di 50 euro. Il nonno pur cercando "ragione" paga la multa, ma la famiglia reagisce

Cronaca
Pubblicato il 30 settembre 2018, alle ore 12:49

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Multato il nonno dal pollice verde: innaffiava dei fiori

E’ successo a San Salvario, nel quartiere storico della Circoscrizione 8 di Torino, un uomo di 90anni innaffiando i fiori, ha spruzzato dell’acqua in strada colpendo due vigili urbani che passavano su quella via. E’ piovuta una multa di 50 euro.

Colpiti o sfiorati dall’acqua, come qualcuno sostiene, i due vigili urbani, hanno invitato il novantenne torinese che stava innaffiando i fiori, a scendere in strada con un documento. Gli schizzi provocati dallo sgocciolamento dovuto all’innaffio dei fiori era illegittimo, tanto più che ha “bagnato” i due poliziotti. Senza troppi ripensamenti i due agenti hanno steso un verbale a carico dell’anziano.

Il racconto delle nipoti

A narrare l’incredibile avventura toccata all’anziano nonno sono state le nipoti Silvia e Anna, che qualche giorno fa sono andate a trovare i nonni.  Al quotidiano La Stampa, raccontano che poco prima del loro arrivo “il nonno stava bagnando i fiori sul balcone al primo piano, che si affaccia su una via secondaria e poco trafficata, quando due vigili che passavano di lì gli hanno chiesto di scendere in strada e di portare il documento di identità”.

I nonni sono prontamente scesi in strada – raccontano le nipoti – e con sorpresa hanno appreso che la polizia municipale aveva redatto un verbale di 50 euro motivandolo con lo scolo illegittimo dell’acqua causato dall’innaffiamento delle piante. Dalla sorpresa sono passati all’incredulità e poi alla ragionevolezza che è stata quella di pagare la multa.

I nonni di fronte all’intransigenza dei vigili hanno preferito pagare subito la multa, la famiglia però non è d’accordo che la cosa passi inosservata e per questo ha deciso di raccontarla nella rubrica “Specchio dei tempi” di una testata nota com’è La Stampa. Secondo i parenti i vigili avrebbero dovuto considerare “l’età, il luogo e il danno arrecato” e sarebbe bastato un richiamo a voce. La lettera finisce con una domanda: “È su una situazione di questo tipo che si deve soffermare l’attenzione dei vigili urbani?“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Poteva essere questa l'eccezione, visti "l'età, il luogo e il danno arrecato", che salva la regola di non spruzzare acqua in strada. Forse sarebbe bastata un po' d'ironia, una risata. Per rispondere alla domanda delle due nipoti, penso che ci siano situazioni ben più gravi e serie a cui prestare attenzione.

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