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Milano

Morto un vigile del fuoco in un incendio a San Donato Milanese

Ieri sera è scoppiato un incendio a San Donato Milanese, in una ditta di detersivi che conteneva anche prodotti chimici. Un vigile del fuoco volontario vi ha perso la vita a causa del crollo del tetto.

Cronaca
Pubblicato il 7 aprile 2018, alle ore 12:35

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Morto un vigile del fuoco in un incendio a San Donato Milanese

Un vigile del fuoco è morto mentre cercava di spegnere un incendio divampato in un capannone a San Donato Milanese, venerdì sera. La ditta di detersivi in cui è scoppiato l’incendio è la Rykem, in via Giovanni Marcora 29, che si occupa della vendita di prodotti professionali per la pulizia. Sul posto si sono presentanti i soccorsi: nello specifico, 4 autobotti dei vigili del fuoco, pronti a domare le fiamme, scoppiate alle ore 21. 

Purtroppo, un vigile del fuoco è rimasto schiacciato dal crollo del tetto del capannone. Si tratta di Pinuccio La Vigna, un volontario di 48 anni del distaccamento di Pieve Emanuele. Era residente da tempo nel capoluogo lombardo, anche se era originario di Campobasso. Un altro volontario, di 50 anni, Luca Protopapa, che si trovava insieme alla vittima, è rimasto ferito ed è stato portato in codice giallo all’ospedale di San Donato Milanese, anche se le sue condizioni non sarebbero gravi.

Il crollo è avvenuto alle 23, ed è stato immediato e improvviso: il vigile è stato travolto dalla struttura, che ha avuto un cedimento a causa del calore.

Un rumore di ferro contorto ha coperto le urla dei suoi colleghi, che hanno tentato di avvertirlo, col risultato che l’uomo non è riuscito a mettersi in salvo. I compagni hanno anche provato a soccorrerlo, ma senza successo, perché i detriti lo avevano sepolto: l’ambulanza del 118 è arrivata celermente sul posto, ma non c’era già più niente da fare.

Oltre ai tecnici dell’Arpa, è giunto in loco anche il pool Antinfortuni della procura, coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. I carabinieri di San Donato Milanese, diretti da Antonio Ruotolo, stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti, per capire la natura dell’incendio, se si è trattato di un episodio doloso, o di un incidente. All’una di notte, il capannone era una palla di fuoco: probabilmente, le operazioni di spegnimento continueranno per tutta la giornata di oggi.

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Cosa ne pensa l’autore
Giada Corradini

Giada Corradini - Bisognerebbe aumentare la sicurezza di queste tipologie di ditte, soprattutto perché contengono prodotti chimici spesso infiammabili. Oramai, con la tecnologia che ci circonda, potremmo usufruirne e usare droni di controllo o, comunque, mini robot in grado di “studiare" la situazione. Spero che vengano utilizzati al più presto, in modo da migliorare le condizioni di sicurezza dei soccorritori.

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