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Morta Marianna Pepe, campionessa di tiro a segno

L'ex azzurra, campionessa di tiro a segno, è stata trovata morta nel suo appartamento. Aveva 39 anni. Le cause del decesso sono ancora sconosciute. Le indagini sono state aperte.

Cronaca
Pubblicato il 11 novembre 2018, alle ore 12:52

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Morta Marianna Pepe, campionessa di tiro a segno

I giornali hanno divulgato la triste notizia della morte di Marianna Pepe, l’ex atleta azzurra del tiro a segno. Il corpo senza vita di Marianna è stato ritrovato nell’appartamento in cui viveva a Muggia, in provincia di Trieste.

La carriera sportiva di Marianna

Marianna Pepe, 39 anni, apparteneva al gruppo Sportivo dell’Esercito. Nella sua carriera di tiro a segno aveva conquistato, dal 2000 al 2004, anno dopo anni, cinque titoli nazionali. Nel 2005 Marianna aveva gareggiato agli europei, ottenendo l’ottavo posto con la carabina 50 metri 3 posizioni.

La sua passione per il tiro assegno iniziò molto presto, nel 1992 quando Marianna aveva appena 13 anni. Aveva imparato l’arte del tiro a segno alla Tsn Opicina, dove veniva allenata da Antonio Verlicchi; la sua specialità era la carabina sportiva 3 posizioni.

Marianna viveva in un appartamento a Muggia assieme al figlio di cinque anni, ma di cosa possa e esserle successo non si sa nulla. Il caso dell’ex campionessa ora è in mano alla polizia che ha aperto un’indagine per accertare quali siano le cause che hanno portato a una morte tanto inaspettata quanto prematura. Le indagini sono seguite dalla Procura di Trieste, dalla squadra mobile e dal commissariato di polizia di Muggia. In attesa di risposte, si sa che al vaglio ci sono tutte le ipotesi.

I messaggi di cordoglio per la triestina si sono moltiplicati in fretta anche sui social network. Sulla pagina Facebook, ForzeSpeciali.info, la campionessa in tiro a segno, Marianna Pepe, è stata ricordata postando alcune foto relative alla sua carriera, insieme a brevi ma significative parole: “Onore a Marianna Pepe, Caporale maggiore scelto dell’Esercito ed ex campionessa di carabina, che ha tenuto alto il nome dell’Italia durante le competizioni internazionali di tiro“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Poter ricordare una persona venuta a mancare prematuramente grazie alle cose "belle", alle esperienze positive della sua vita aiuta a tenerla in vita nel cuore. Lasciamo che le indagini facciano il suo corso senza curiosità di sorta se non la speranza che il suo bambino abbia il sostegno necessario per superare questo tragico momento.

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