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Molesta mamme e bimbi al parco, profugo già diffidato rimesso in libertà senza obbligo di firma

Il 25enne nigeriano in passato era già stato diffidato dal prefetto. In attesa del processo, dopo la convalida, è stato rimesso in libertà senza alcuna misura.

Cronaca
Pubblicato il 11 settembre 2018, alle ore 18:38

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Molesta mamme e bimbi al parco, profugo già diffidato rimesso in libertà senza obbligo di firma

Un 25enne nigeriano, ospite del centro di accoglienza “Don Orione” di Grotte di Castro, è stato arrestato dai carabinieri nel tardo pomeriggio di domenica dopo la richiesta di intervento da parte di alcune donne. L’uomo all’interno di un parco stava molestando mamme e bambini. Incredibilmente è stato rimesso in libertà senza alcuna misura. Il profugo rischia la revoca dell’accoglienza perchè recidivo, era già stato oggetto di una precedente diffida del prefetto. 

L’extracomunitario, secondo i testimoni, avrebbe inviato baci, lanciato piccoli oggetti e mazzetti d’erba, avvicinandosi sempre di più ai bambini visibilmente alterato: le mamme che temevano per la loro incolumità e quella dei figli, esasperate, alla fine hanno chiamato i carabinieri della locale caserma per allontanarlo. 

 Il nigeriano si è scagliato contri i militari

Il nigeriano, appena giunti i militari, iracondo si è scagliato contro le divise e il maresciallo maggiore Stefano Dal Canto è stato aggredito a calci e pugni: portato in ospedale di Acquapendente è stato medicato dai sanitari del pronto soccorso con una prognosi di tre giorni per un violento colpo ricevuto a una spalla mentre tentava di fermare l’uomo per l’identificazione. I militari alla fine hanno bloccato e arrestato il richiedente asilo, già precedentemente segnalato per similare intemperanze pubbliche. 

Rilasciato in attesa del processo

Il giovane è accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed è comparso davanti al giudice Roberto Colonnello che, pur convalidando l’arresto, lo ha, però, rimesso in libertà senza alcuna misura: occorre sottolineare che il pubblico ministero aveva chiesto l’obbligo di firma. L’avvocato Enrico Valentini assiste l’imputato in sostituzione della collega Anna Paradiso, il processo è stato confermato per direttissima il prossimo 18 settembre. Il paese in quella giornata si trovava in lutto per la morte, avvenuta nel primo pomeriggio di domenica, di un agricoltore 57enne, Massimo Paris, schiacciato dal trattore mentre lavorava in contrada Regazzano.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Alcuni parchi pubblici, quelli frequentati dai bimbi in principal modo, avrebbero bisogno di una adeguata sorveglianza. Infatti, ci sono soggetti che sostano quotidianamente nelle aree gioco con intenti variabili. L'intervento delle forze dell'ordine costituisce l'extrema ratio, occorrerebbe un attento controllo da parte degli organi preposti per consentire ai cittadini di fruire agevolmente dei parchi pubblici.

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