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Milano

Milano: aprirà a settembre il primo Starbucks d’Italia

Howard Schultz, Executive Chairman di Starbucks, ha confermato che la catena americana di caffetterie sbarcherà finalmente in Italia. Il primo negozio scelto per l’occasione sarà l’ex palazzo delle poste di piazza Cordusio.

Cronaca
Pubblicato il 8 maggio 2018, alle ore 16:01

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Milano: aprirà a settembre il primo Starbucks d’Italia

È ufficialmente iniziato il countdown per lo sbarco in Italia di Starbucks. L’arrivo della catena di caffetterie di Seattle è infatti previsto per il prossimo settembre. Il primo store sarà localizzato nel centro di Milano, per l’esattezza in quello che un tempo era il palazzo delle Poste di piazza Cordusio.

A confermare l’approdo nel nostro Paese è stato Howard Schultz, presidente esecutivo nonché fondatore della società che vanta un fatturato a livello mondiale che supera i 22 miliardi di dollari. Lo stesso numero uno societario ha aggiunto che quello di Milano sarà un locale prestigioso, una delle poche “reserve roastery” sparse per il mondo.

I cultori del brand sanno alla perfezione che un simile locale altro non è che una elegante ed imponente torrefazione, in cui i clienti possono assistere all’intero iter di preparazione del caffè. Pur disponendo di centinaia di negozi in più di 60 paesi del mondo, Starbucks ha attualmente dei megastore di egual livello sono a Seattle e a Shanghai. Tutto ciò la dice lunga sulla rilevanza strategica del capoluogo meneghino. Come del resto riconosciuto dallo stesso Schultz, “non c’è città che abbia avuto un ruolo più importante nella storia della Starbucks Reserve” più di Milano.

Aprire uno store all’ombra della Madonnina non è però una cosa da poco. Il fondatore di Starbucks è al corrente che qui nulla è lasciato al caso, essendo una città in cui si celebra la bellezza e si esalta l’eleganza. Sempre qui “il cibo, il design, l’innovazione, la moda e, ovviamente, l’espresso sono perseguiti più appassionatamente di qualsiasi altra parte del pianeta”.

Conscio di cosa rappresenti per gli italiani il rito del caffè, Howard Schultz ha voluto sottolineare come l’approccio scelto dalla società per relazionarsi con la città di Milano sarà caratterizzato da un profondo riguardo, misto ad una sconfinata ammirazione. “Non veniamo in Italia per insegnare agli italiani come fare il caffè, veniamo qui con umiltà e rispetto solo per mostrare quello che abbiamo imparato“.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Dalla sua fondazione nel lontano 1971, Starbucks è stata in grado di raccogliere un gran successo un po’ in tutto il mondo. Ma lo sbarco in Italia, pur essendo pianificato da anni, è sempre stato rinviato, in quanto il nostro modo di vivere il caffè è una vera e propria filosofia unica al mondo. Bere il caffè nei bicchieri di carta è un insulto, così come portarselo in strada per berlo mentre si guardano le vetrine o si guida la macchina. Chissà però che anche qui da noi qualcosa non sia destinato a cambiare. E Starbucks punta proprio su questo.

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