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Mecozzi, niente chemio: i tumori sono un’intossicazione acuta da farmaci

Le testimonianze di alcuni pazienti dell'omeopata Massimiliano Mecozzi tinteggiano un quadro agghiacciante, florido di dichiarazioni e prescrizioni delinquenziali.

Cronaca
Pubblicato il 3 giugno 2017, alle ore 20:23

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Mecozzi, niente chemio: i tumori sono un’intossicazione acuta da farmaci

Il medico omeopata Massimiliano Mecozzi, indagato per l’omicidio di Francesco Bonifazi, il bambino di 7 anni morto per un’otite batterica degenerata in encefalite, sostiene che i tumori non vanno combattuti con la chemioterapia, perché sono causati semplicemente da un’intossicazione dovuta ai farmaci.

Alcuni pazienti hanno raccontato la loro esperienza: Federica è scappata dalle grinfie del dottore tempo fa quando, con il bimbo in piena bronchite, l’uomo le prescrisse granuli omeopatici; Roberta crede in lui, nel santone omeopata capace di curare la sua depressione post-parto con due erbe e tre tisane. Massimiliano Mecozzi apparteneva all’associazione religiosa o setta “Roveto Ardente“, in veste di consigliere.

La fondatrice millantava proprietà mistiche: nelle sue lezioni come insegnante di religione, faceva ascoltare agli adolescenti le orazioni di padre Balducci, il prete anti-satana che – nel suo evidente trip innato – vedeva nel rock il diavolo: le dotte lezioni illustravano come, ascoltati al contrario, i dischi dei Beatles e dei Led Zeppelin ci introducano direttamente nel satanismo. 

Federica racconta: “Mio figlio di 2 anni aveva 39,5 di febbre e faceva fatica a respirare, chiamai il dottor Mecozzi e mi disse di non somministrargli tachipirina né antibiotici altrimenti non mi avrebbe più seguito, avrei dovuto somministrargli gocce omeopatiche ogni 10 minuti e poi richiamarlo per vedere cosa succedeva”.

Due giorni dopo, il bambino di Federica stava sempre peggio: si trovava in uno stato catatonico. La donna richiamò l’omeopata, che le vietò tassativamente la tachipirina: “La febbre non è niente, quel farmaco invece causa le convulsioni. Non si deve preoccupare, io seguo anche i pazienti adulti e ho curato tumori e Aids” le disse.

Federica si rivolse ad un pediatra, e chiuse con l’omeopata. Il bimbo aveva una bronchite che stava degenerando in polmonite: con antibiotici e tachipirina, guarì immediatamente. Eva si reca dal dottor Mecozzi da 5 anni perché soffriva d’asma, e la medicina tradizionale non le era stata d’aiuto: quest’anno non ha avuto neppure l’influenza stagionale. Giorgia dice che Mecozzi è sempre presente per i suoi pazienti: puoi chiamarlo anche alle tre del mattino.

Mecozzi ha acquistato un altro cellulare, ed ha ripreso la sua attività: decine di pazienti stanno riprendendo i contatti col loro “dottore”. Per una visita, sono 80 euro, ma le consulenze telefoniche sono gratuite. Delizioso. Ad una famiglia di una persona anziana, disperata per una forma grave di cancro, disse: “i tumori sono causati dall’intossicazione dovuta ai farmaci: vi sconsiglio di proseguire con la chemioterapia”. Inorriditi, non lo contattarono più.

Una farmacista ricorda con incredulità quando si recò per una visita con la bimba di un anno: il dottore, venendo a conoscenza che era vaccinata, disse che non poteva prenderla in cura, perché l’omeopatia non avrebbe funzionato, ed aggiunse che, tra l’altro, i vaccini causano la sclerosi multipla. Concluse la visita esortando la donna a leggere i libri di Roberto Gava (il medico no-vax radiato), e di Hamer (radiato).

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Non saprei come etichettare un uomo del genere. Andrà in carcere? Per quanto tempo? Ha contribuito alla morte di un bambino insieme a quei genitori scellerati e, diciamolo, fanatici che - dinnanzi all'evidenza della morte del figlio - non l'hanno portato in tempo al pronto soccorso. Disgraziatamente, di Mecozzi in Italia ne esistono molti.

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