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Matias accoltellato a morte dal padre. La madre: "Dolore devastante"

Marjola Rapaj, la mamma del piccolo Matias, ucciso a coltellate dal papà, ha dichiarato: “Non riesco più ad entrare in quella casa, non voglio immaginare cosa sia successo”. La donna si trova a casa della sorella, dopo il ricovero in ospedale in stato di choc. . La 32enne ha ringraziato tutti per la vicinanza e l’affetto dimostrati.

Cronaca
Pubblicato il 29 novembre 2021, alle ore 15:28

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Matias accoltellato a morte dal padre. La madre: "Dolore devastante"

Marjola Rapaj, la mamma 32enne del piccolo Matias, il bambino di 10 ucciso a coltellate dal papà lo scorso 16 novembre a Vetralla, dopo il ricovero in stato di choc, ora si trova a casa della sorella maggiore Marcela e del cognato Ubaldo e ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno dato il loro contributo con donazioni alla campagna aperta dal Comune, dicendo: “Grazie di cuore per l’affetto e la solidarietà che mi avete dimostrato”.

Il sindaco Sandrino Aquilani e l’amministrazione hanno aperto un conto corrente per aiutare la famiglia di Marjola all’Iban IT36T0893173350000040019756 su Banca Lazio Nord (causale – Raccolti fondi).Ora la donna è seguita da psicologi della Asl e dai servizi di assistenza del Comune. 

Le parole della madre di Matias 

Intervistata da Il Messaggero, Marjola non riesce ad andare molto oltre, dicendo: “Io, in questo momento di grande dolore non sono in grado di poter spiegare quello che sto provando.Il dolore è devastante. Non tornerò più in quella casa, non voglio più entrarci. Non riesco a pensare a cosa sia potuto succedere quel giorno terribile lì dentro”. Quella casa, in Strada Luzi a Cura, era stata acquistata da poco grazie al mutuo accordato da una banca.

L’omicidio di Matias

Dallo scorso settembre il 44enne MirkoTomkow non poteva vedere la donna e il figlio per via di un divieto di avvicinamento richiesto dalla Procura viterbese, dopo le indagini dei carabinieri di Vetralla su maltrattamenti e minacce alla compagna (che non lo aveva voluto denunciare). Lo scorso 16 novembre, il piccolo Matias sarebbe stato prelevato a scuola alle 13.30 da un parente e portato a casa, una palazzina di due piani a Cura di Vetralla.

Lì è stato ucciso con una coltellata alla gola. Il padre del bambino, arrestato poi con l’accusa di omicidio, è stato trovato privo di conoscenza in un’altra stanza dell’abitazione alla quale però, da qualche settimana, aveva il divieto di avvicinarsi. A trovare senza vita il figlio è stata proprio la mamma, rientrata intorno alle 15.30. I vicini, sentite le urla della donna, hanno chiamato i carabinieri. I soccorsi per il piccolo Matias si sono rivelati vani. Mirko Tomkow è stato invece stato portato in ospedale in codice rosso. 

I funerali di Matias sono stati celebrati il 20 novembre scorso nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Cura di Vetralla. Sono state centinaia le persone presenti. Tra loro, oltre al sindaco Sandrino Aquilani e al dirigente scolastico, anche una rappresentanza del comando provinciale dei carabinieri e tanti compagni di scuola del bambino ucciso. Alla fine delle esequie sono stati lanciati in aria decine di palloncini gialli con il nome delle bambine e dei bambini che avevano conosciuto Matias. Molti anche gli omaggi lasciati di fronte al portone di casa, tra cui un pallone con scritto: “Sarai mio amico per sempre”.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un'omicidio davvero terribile quello del piccolo Matias, strappato alla vita a soli 10 anni dalla furia del padre che lo ha accoltellato alla gola. Non ci sono parole per descrivere l'accaduto. La mia massima vicinanza, seppur virtuale, alla madre del bimbo scomparso. Posso perfettamente immaginare il suo immenso dolore e sono certa che, dal Paradiso, il suo angioletto veglierà sempre su di lei.

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