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Maltrattamenti in una casa di riposo, due arresti. Un’anziana sulla sedia a rotelle lasciata a testa in giù

La squadra mobile di Pavia ha arrestato due persone, responsabili di maltrattamenti agli anziani ospiti di una casa di riposo di Montebello della Battaglia. Nei filmati anche una donna in carrozzina lasciata a testa in giù

Cronaca
Pubblicato il 16 novembre 2018, alle ore 20:53

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Maltrattamenti in una casa di riposo, due arresti. Un’anziana sulla sedia a rotelle lasciata a testa in giù

Dopo otto mesi di indagini, la Polizia ha portato alla luce gli orrori che si perpetravano nella residenza per anziani “casa di accoglienza Mons. Rastelli” di Montebello della Battaglia in provincia di Pavia. Due le persone arrestate: il direttore della struttura, il 67enne Giovanni Gastaldo e un operatore socio-sanitario 35enne, Davide Montagna. Per i due le accuse sono di maltrattamenti ripetuti e gravi lesioni nei confronti degli ospiti della casa di riposo.

Le indagini sono partite dalle denunce di alcuni familiari che, durante le visite ai loro congiunti, avevano riscontrato i propri cari in condizioni psico-fisiche sempre più preoccupanti. Il sospetto, che ci fosse qualcosa che non andava in questa struttura, era alimentato anche dall’elevato numero di licenziamenti volontari del personale, che evidentemente, resosi conto del trattamento, che veniva riservato ai pazienti, preferiva lasciare il posto di lavoro, per non essere complici degli autori del maltrattamenti.

Le indagini hanno raccolto prove, anche video, sul trattamento che i due arrestati riservavano agli ospiti della struttura, che in alcuni casi sfociava in un divertimento sadico ai danni degli anziani. Tra gli episodi più incresciosi quello ai danni di una donna anziana su una carrozzina. Per non disturbare l’operatore socio-sanitario, in un video si vede l’anziana a testa in giù con la sedia a rotella ribaltata, e l’addetto intento a smanettare con il proprio smartphone.

La polizia ha anche raccontato di episodi in cui gli anziani venivano presi a calci, pugni e schiaffi e in alcuni casi, venivano istigati ad aizzarsi tra di loro, tanto che sono stati riscontrati degli episodi in cui gli anziani si sono morsicati tra di loro. Addirittura su un ospite, ci sarebbe traccia di un tentativo di marchiatura a fuoco sul petto, effettuato con un asciugacapelli. Secondo gli inquirenti i maltrattamenti duravano già da due anni.

Dopo gli arresti è arrivata una presa di posizione di Monsignor Paolo Angelino, presidente dell’Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes), che ha smentito legami con questa struttura, nonostante porti il nome di Mons. Alessandro Rastelli, fondatore dell’OFTAL. Già in passato i responsabili della casa di riposo erano stati diffidati dall’utilizzare qualsiasi riferimento all’associazione, ma questi inviti sono stati puntualmente disattesi.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Immagini che lasciano senza parole. Purtroppo in questo caso persone senza scrupoli, anziché garantire agli anziani un soggiorno sereno, maltrattavano gli ospiti, ritenendoli solo fonte di guadagno. Per fortuna sono intervenute le forze dell’ordine a mettere fine a questi episodi, che non devono essere generalizzati, perché ci sono tantissimi operatori socio-sanitari, che giornalmente curano con amore i nostri nonnini.

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Commenti
Nicola Celentano
Nicola Celentano

20 novembre 2018 - 01:39:42

reato aberrante.

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