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Macerata. Storia a lieto fine, Nonna Peppina torna a casa

Dopo tanta attesa, finalmente nonna Peppina che si trovava presso una residenza assistenziale a causa della frattura di un polso rientra nella sua casetta di legno

Cronaca
Pubblicato il 5 settembre 2018, alle ore 15:36

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Macerata. Storia a lieto fine, Nonna Peppina torna a casa

Nonna Peppina era stata costretta a lasciare la sua casetta di legno 11 mesi fa, dopo i controlli dovuti al terremoto che ha colpito alcuni Comuni del Maceratese. L’abitazione della donna era risultata inagibile e la casetta di legno posta sul fianco dell’abitazione dove nonna Peppina si era rifugiata, abusiva. Così la donna, allora 95enne, ha dovuto andarsene da San Martino di Fiastra (MC).

Subito la figlia Gabriella aveva generosamente ospitato la madre a Castelfidardo (AN), ma nel suo cuore pullulavano domande che la incitavano a cercare giustizia: “Dove dovrebbe andare mia madre che non ha più una casa? Cosa devono farci ancora?” riportava Serena Spaventa su Fidelity House. Gabriella non si è mai arresa e ha chiesto il dissequestro dell’abitazione alla Procura di Macerata.

Il ritorno nella sua casetta di legno

Giuseppa Fattori, oggi 96enne e per tutti “Nonna Peppina“, dopo quasi un anno, finalmente rientra nella sua casetta di legno. A causa di un incidente, la frattura di un polso, nonna Peppina negli ultimi tempi si trovava nella residenza assistenziale di Castelfidardo (AN); qui, da ricoverata, ha fatto la riabilitazione.

Il respiro di gioia che finalmente attraversa il cuore di nonna Peppina è quello di tutti: “Di nuovo alla sua montagna“. La notizia che la magistratura aveva stabilito il dissequestro della casetta di legno è stata data qualche settimana fa. Intanto Nonna Peppina è diventata, per tutti, il simbolo degli sfollati del terremoto, perché non ha mai smesso di lottare nella speranza di tornare a San Martino.

Agata e Gabriella, le figlie di nonna Peppina, hanno accompagnato la madre nella sua vecchia casa dove ora potrà godersi l’autunno ormai alle porte. La donna non rimarrà più sola, prima una delle figlie le resterà accanto per qualche giorno, poi sarà il turno di un’amica di famiglia, finchè non si troverà una persona che amando “la solitudine e la montagna” di San Martino le resti per sempre accanto.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Capisco anch'io che una casa può essere inagibile e pericolosa, ma nel momento del bisogno dire che una casetta in legno è abusiva, mi sembra un po' troppo. Applaudo alla figlia Gabriella che ha avuto il coraggio di fronteggiare "le leggi" riportandole alla loro "indole", ossia essere "per l'uomo", ma applaudo anche alla magistratura che ha riconsiderato i fatti con umanità.

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