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Macerata: dopo aver perso la sua casetta, a Nonna Peppina viene revocato anche il contributo

Nonna Peppina è diventata il simbolo delle persone sfollate nel post terremoto, la sua storia aveva commosso tutti gli italiani. Oggi Nonna Peppina non ha più una casa né contributi.

Cronaca
Pubblicato il 19 aprile 2018, alle ore 11:19

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Macerata: dopo aver perso la sua casetta, a Nonna Peppina viene revocato anche il contributo

Non trova pace Nonna Peppina, la pensionata 95enne che è divenuta simbolo di tutte le persone sfollate nel post terremoto, costrette ad abbandonare la propria terra. Nonna Peppina, all’anagrafe Giuseppa Fattori, è stata costretta ad abbandonare la sua casa di legno, che aveva occupato dopo il terremoto che aveva reso inagibile la sua abitazione principale a Fiastra, provincia di Macerata.

Successivamente ha perso anche questo prezioso secondo alloggio, sequestrato in quanto abusivo. Dopo le tragiche sventure, la burocrazia la colpisce ancora: le è stato revocato il contributo per l’autonoma sistemazione. A denunciare l’accaduto sono le figlie Agata e Gabriella su Facebook.

La figlia Gabriella, che al momento ospita la madre a Castelfidardo, da quando ha dovuto abbandonare la sua casetta ha scritto: “La casetta di legno, di nostra proprietà, è sotto sequestro giudiziario. Il container, di nostra proprietà, è stato rimosso dopo ventuno anni, per evitare ulteriori guai. Il contributo per l’autonoma sistemazione assegnato a mia madre è stato revocato.” e poi racconta che Nonna Peppina è distrutta da quando non può tornare nel suo paesino e nella sua casetta e infine conclude: ” Dove dovrebbe andare mia madre che non ha più una casa? Cosa devono farci ancora?“.

La famiglia di Giuseppa non si arrende, e ha inoltrato la richiesta per ottenere tutta la documentazione necessaria, e richiedere successivamente il dissequestro alla Procura di Macerata, per permettere a Nonna Peppina di tornare nella sua abitazione, dove ha abitato per circa 50 anni.

La storia di Nonna Peppina aveva colpito tutta l’Italia, quando si era rifiutata di lasciare il suo container, nonostante il sequestro. Soltanto la neve e il freddo, le hanno reso impossibile la permanenza nella sua casetta. In quel momento, si è lasciata convincere dalle figlie ad andare via, ma soltanto se poi avesse potuto farci ritorno all’arrivo della bella stagione.

Nonna Peppina dopo il terremoto, aveva alloggiato a casa della figlia, ma a Maggio scorso, aveva convinto un parente, all’insaputa delle figlie per farsi riportare a Fiastra. La sua casetta di legno è stato sottoposta poi a sequestro dalla magistratura. Ma la speranza di Peppina è ritornare nella sua casetta e continuare a vivere i suoi giorni in quei luoghi in cui ha vissuto per 50 anni.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - La storia di Nonna Peppina qualche mese fa ha intenerito e conquistato tutta l'Italia. C'è stata una vera e propria campagna in favore di Peppina, per lasciarla vivere in quei luoghi che tanto ama. L'iter giudiziario ha ovviamente un suo percorso che è collegato alla legge, ma si spera che il desiderio di Peppina si realizzi, per concludere con felicità la sua vita in quei posti che ha amato per più di 50 anni e a cui sono legati i suoi ricordi più preziosi.

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