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Macerata, audio shock dei nigeriani sull’omicidio di Pamela: "Oseghale doveva mangiarsela"

Tre mesi dopo l'efferato delitto di Pamela, 18 anni, proseguono le indagini, dove emergono prove sempre più inquietanti. Nel mirino degli inquirenti c'è anche la mafia nigeriana.

Cronaca
Pubblicato il 26 aprile 2018, alle ore 13:36

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Macerata, audio shock dei nigeriani sull’omicidio di Pamela: "Oseghale doveva mangiarsela"

A Macerata proseguono le indagini sull’orribile omicidio della 18enne Pamela Mastropietro, trovata uccisa e spezzettata in una valigia, ed è proprio da queste indagini che continuano ad emergere particolari inquientanti.

La Procura avrebbe ritrovato, nei cellulari dei due indagati, foto definite “inquientanti“, in cui vengono mostrati ragazzi africani torturati e organi tagliati di animali. Forse è per questo che Desmond Lucky e Awelima Lucky – intercettati -, parlando dell’omicidio della giovane, dichiarano:una cosa da bambini, abbiamo fatto ben di peggio“, e poi “Oseghale avrebbe dovuto far sparire il cadavere tagliandone una parte a pezzettini da gettare nel gabinetto, e mangiando il resto, dopo averlo congelato”. Frasi che agli inquirenti fanno ipotizzare una possibile appartenenza alla mafia nigeriana.

Desmond e Awelima, insieme a Innocent Oseghale, sono indagati per vilipendio, omicidio e occultamento di cadavere. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, i nigeriani avrebbero stordito, accoltellato e infine ucciso Pamela, cercando poi di nascondere il cadavere in alcune valigie. Il procuratore di Macerata ha spiegato che i tre nigeriani non erano lì per uccidere, ma per costruire nella cittadina marchigiana un supermarket della droga.

Secondo l’esperto della procura, le fotografie trovate nel cellulare di Awelina Lucky sarebbero state scattate da lui stesso: “In una si nota in primo piano un giovane nero sottoposto a tortura, con la lingua tagliata, in un’altra un giovane steso a terra che viene, anche lui, torturato. In un’ altra foto su un bilancino c’ è una busta con palline di eroina”.

Nel frattempo, le indagini per l’omicidio della giovane Pamela proseguono, in cerca della verità. Come riportato dal Quotidiano Nazionale, dalla perizia dei Ris emerge che sul corpo e sulle unghie di Pamela sono state ritrovate tracce di Dna di Oseghale, ed è per questo che le accuse principali si concetrano su di lui. A quanto pare, Innocent avrebbe trovato in Italia un’attivita lavorativa illegale, ma sicuramente redditizia. Infatti dai fascicoli emerge che in Italia non ha mai svolto attività lavorative dichiarate, ma pagava il canone in un appartamento e nel corso degli anni ha inviato in Nigeria 20.000 euro.

Il pm ha dichiarato: “Awelima e Desmond svolgevano un ruolo gregario, su loro le indagini hanno palesato due personalità non lineari e che destano preoccupazione”.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - L'omicidio di Pamela è sicuramente uno dei più efferati compiuti in questo 2018. Ci sono molte prove contro gli indiziati ma nello stesso tempo ancora molte lacune da colmare. Si spera che le ulteriori indagini in corso, insieme anche alle intercettazioni possano far emergere i pezzi mancanti, e donare giustizia alla famiglia della giovane.

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