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Milano

Lutto nell’editoria: è morta Inge Feltrinelli

La regina dell'editoria internazionale aveva 87 anni. Il suo lavoro editoriale iniziato sessant'anni riuscì a raccontare il "mondo" all'Italia. Di sé ha detto: " "vivace, allegra, incredibilmente curiosa..."

Cronaca
Pubblicato il 20 settembre 2018, alle ore 14:28

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Lutto nell’editoria: è morta Inge Feltrinelli

Questa notte Inge Schönthal Feltrinelli ormai prossima agli 88 anni, nata il 24 novembre del 1930, è morta.

Pur essendo sempre stata considerata una regina nel campo dell’editoria internazionale se n’è andata in punta dei piedi, così come era abituata a fare quando partecipava una festa. Amante più della riservatezza che delle cerimonie d’addio, quando era toccata dalla sofferenza preferiva non parlarne, ma tenerla dentro di sè come qualcosa di molto personale.

Il suo ricordo, la sua vita

Il titolo The queen of publishing, ossia l’ultima grande regina dell’editoria internazionale le è stato dato dagli altri, da coloro che riconoscevano in questa donna capacità inusuali. “In un’Italia ancora provinciale, sessant’anni fa, portò un pezzo di mondo” scrive Repubblica.it. L’articolista Simonetta Fiori aggiunge che “nella caotica redazione di Via Andegari, laboratorio di rivoluzioni e utopie” si affiancò a Giangiacomo Feltrinelli nell’impresa culturale, senz’altro moderna e cosmopolita.

Più tardi, il 14 marzo del 1972, quando il fondatore della Casa editrice tragicamente morì, Inge Schönthal Feltrinelli prese in carico la casa e la salvò consegnando al figlio Carlo un patrimonio culturale non indifferente e in ottimo stato.

Inge Schönthal era nata a Essen, in Germania, il padre, di famiglia ebrea, era il direttore di una industria tessile. Parlando di sé stessa Inge si descrive con una personalità “vivace, allegra, incredibilmente curiosa e dotata di una buona dose di faccia tosta“, tutte qualità confermate nel tempo.

Con una macchina fotografica in mano Inge inizia la sua carriera di fotoreporter ad Amburgo. Nel 1952 salita su un lussuoso transatlantico sbarca a New York, dove dimostra di stare alla pari in tutti gli ambienti, dalle case editrici ai giornali, dai cinema ai circoli di letteratura. Per qualche anno gira il mondo scrivendo reportage per la rivista “Film&Frau“. Nel 1959 sposando l’editore milanese Giangiacomo diventa la signora Feltrinelli. Dal matrimonio, nel 1962, nasce Carlo erede di una casa conosciuta a livello internazionale.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Un pezzo di storia che non se ne va. Penso che il segno lasciato dalla grande regina dell'editoria internazionale sia destinato a restare per sempre. La casa editrice è nota ovunque, offre svariate proposte culturali e ricreative: un negozio, fisico e virtuale, di cui non si stare senza. Ci uniamo al dolore della famiglia!

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